Eventi

Sublimes. Esplorazioni di Giancarlo Bovina


Lelia e Sveva Caetani. Le ultime donne della Famiglia


Sabato 21 ottobre 2017 presso l'ex Municipio del Giardino di Ninfa si è svolto un evento dedicato alle ultime due donne della Famiglia Caetani. Di seguito riportiamo gli interventi di Pier Giacomo Sottoriva, Presidente della Fondazione Roffredo Caetani e di Azzurra Piattella, Consigliere della Fondazione.

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2017. I giorni di apertura al pubblico del Giardino di Ninfa


 

Il Giardino di Ninfa riaprirà al pubblico ad aprile.

Per il 2017 sarà aperto secondo il calendario sotto pubblicato.

I gruppi che si prenotano possono entrare anche fuori delle date di calendario.

Le scolaresche potranno visitarlo ad aprile e maggio, i lunedì e mercoledì, previa prenotazione.

 

Durante la stagione invernale hanno luogo la sostituzione delle specie floricole e arbustive e i lavori di manutenzione ordinaria dei ruderi.

 

Calendario con le aperture la pubblico 2017:

 

 

APRILE 1, 2, 9, 16, 17, 23, 25, 30
MAGGIO 1°, 6, 7, 14, 21, 28
GIUGNO 2, 3, 4, 18
LUGLIO 1, 2
AGOSTO 5, 6, 15
SETTEMBRE 2, 3
OTTOBRE 7, 8
NOVEMBRE 5

 

 

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Omaggio a Giorgio Bassani 1916/2016. Nei luoghi dei Caetani


Stamattina, venerdì 11 novembre, a partire dalle ore 10 presso il Municipio del Giardino di Ninfa si è svolto un evento dedicato allo scrittore Giorgio Bassani che continuerà nel pomeriggio presso la sede della Fondazione Camillo Caetani di Roma.

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L'attività sismica a Tor Tre Ponti


La Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta onlus accogliendo con piacere le richieste di un Comitato spontaneo di Cittadini residenti nell’area di Tor Tre Ponti, attivo sin da quanto – alcuni anni or sono – si è manifestata l’insolita attività sismica nell’area, nello spirito di apertura e partecipazione alla vita del territorio in cui opera, il giorno 21 ottobre alle ore 16:00 ospiterà presso la Sala “Gelasio Caetani” del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti un incontro pubblico sul tema “L’attività sismica di Tor Tre Ponti”.

 

All’incontro parteciperanno il Dr. Giulio Selvaggi, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il Dr. Antonio Colombi dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile del Lazio ed è stata invitata l’Amministrazione Comunale di Latina nella persona del Sindaco Dr. Damiano Coletta.

 

A distanza di circa 5 anni dal verificarsi dei primi eventi sismici con ipocentro al di sotto del territorio di Tor Tre Ponti – fatto tutto sommato nuovo nel panorama geologico del nostro territorio – si cercherà di fare il punto sulle nuove conoscenze acquisite anche grazie all’installazione di una apposita stazione sismica dell’INGV e di come eventi nuovi (come la sismicità dell’area di Tor Tre Ponti) si inseriscano nel complesso quadro delle attività di Protezione Civile. Sarà interessante, inoltre, apprendere come tali eventi abbiano influito sulla vita dei residenti nell’area e di come la corretta conoscenza e la consapevolezza dei rischi del territorio in cui viviamo possano influire positivamente sul vissuto quotidiano.

 

L’incontro non vuole essere un momento di confronto tecnico e, ancor meno, scientifico; l’altissima professionalità degli ospiti, tuttavia, consentirà di trasferire agli interessati informazioni e spunti di riflessione complessi, in un linguaggio chiaro ma scientificamente ineccepibile.

 

Con l’occasione sarà un piacere introdurre gli ospiti ed i partecipanti ad una visita del Complesso Monumentale, sede dei nostri uffici, restaurato nel 2012.

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Giorgio Falco tra Roma e Torino. Convegno di studi nel cinquantenario della morte


Un interessante convegno di studi a Velletri: “Giorgio Falco tra Roma e Torino”

 di Barbara Di Nuzzo

 

Il Convegno, organizzato dalla Città di Velletri e coordinato dal Centro Studi Antonio Mancinelli della stessa città per ricordare il cinquantenario della morte dello studioso piemontese, si è svolto il 10 ottobre 2016 presso l’ex Convento del Carmine di Velletri oggi denominato “Casa delle Culture e della Musica”, recuperato grazie al recente restauro, e precisamente nello spazio della ex Cappella le cui mura conservano i resti di apprezzabili affreschi. All’evento hanno dato il patrocinio la Regione Lazio, la Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta onlus, l’Istituto storico italiano per il Medioevo l’Università degli studi di Torino. 

Bloch riteneva che la conoscenza di tutti i fatti umani del passato e della maggior parte di essi nel presente, ha come sua prima caratteristica quella di essere una conoscenza per via di tracce. È per questa via che si potrebbe leggere questo Convegno dedicato a Giorgio Falco, un personaggio di rilievo nel campo degli studi medioevali e della cultura storica italiana dello scorso secolo. 

Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco Marcello Pontecorvi e di Danilo Rossi, rappresentante della Fondazione che gestisce la Casa delle Culture e della Musica, si è aperta la sessione antimeridiana del Convegno, che avrebbe dovuto essere presieduta da Massimo Miglio, presidente dell’Istituto storico italiano per il Medioevo e grande conoscitore di Giorgio Falco. Il professor Miglio non potendo, suo malgrado, essere presente, ha voluto ribadire per lettera il rilievo dell’iniziativa assunta dalla Città di Velletri auspicando che si possa, attraverso eventi di questo genere, arginare la sempre più breve memoria storiografica, favorita anche da una deteriorata attenzione delle Istituzioni Universitarie. La Presidenza della sessione è così passata a Marino Zabbia, dell’Istituto di storia medioevale dell’Università di Torino, il quale ha subito puntualizzato come il riconoscimento del valore dell’opera di Falco si sia avuto per gradi, poiché inizialmente un degno interesse era riservato più che altro, alla sua corposa sintesi del millennio medioevale meglio conosciuta come Santa Romana Repubblica. Successivamente sono stati i saggi giovanili del Falco ad essere considerati i migliori, ma soltanto oggi si può riscoprire in modo più appropriato e completo l’opera dello storico piemontese. Zabbia ha esaminato alcune pubblicazioni di Falco per ricostruirne il lavoro, ricordando come sia stato lo stesso studioso in età matura, attraverso un’autobiografia, a dare notizie precise del suo modo di procedere nella ricerca. Alcuni scritti, come quelli su Velletri e Alfonso di Salerno hanno, avuto la degna considerazione solo dopo la sua morte. Zabbia ha inoltre cercato di stabilire quanto questi lavori siano stati influenzati dai rapporti del Falco con il professor Pietro Fedele suo maestro e da alcuni altri illustri membri della Società romana di storia patria, senza trascurare l’apporto di altri autorevoli studiosi tra i quali Pietro Egidi, successore di Fedele sulla cattedra torinese. 

Di seguito Alessio Fiore, dell’Università degli studi di Torino, si è preoccupato di portare alla luce alcuni contributi di Giorgio Falco relativi alla sua docenza torinese, che però sono stati poco analizzati, ma che hanno permesso allo studioso di redigere l’autorevole opera Medioevo Cristiano, sul tema della Romanità e del Cattolicesimo che rispondeva idealmente e culturalmente al contesto storico. L’indagine di Fiore ha inoltre ben messo in evidenza anche le vicende umane del Falco in un periodo delicato come quello degli anni del regime fascista, quando divenne membro della Società storica subalpina. L’entrata di Giorgio Falco nella Società rappresentò l’avvento della “nuova generazione universitaria” lontana, quanto possibile, dalle vicende travagliate del momento, riuscendo inoltre a stabilire equilibri tra alcuni membri della Società stessa, pur non aderendo completamente all’ideologia politica. Fiore ha ripercorso gli impieghi dello storico come membro passando da Direttore della Biblioteca storica subalpina a quello di vicepresidente della Società. Il quadro che Fiore illustra è quello di una fase tormentata che condusse un Falco diplomatico nuovamente alla docenza universitaria.

Il terzo intervento ha avuto come relatore Marzia Azzolini, archivista dell’Istituto storico italiano per il Medioevo, che ha tracciato un quadro accurato dell’attività di Giorgio Falco attraverso le carte conservate presso l’archivio dell’Istituto. A questo proposito la dottoressa Azzolini ha annunciato l’individuazione di 124 documenti, alcuni dei quali illustrati nel dettaglio, mettendo così in evidenza gli intensi rapporti dello storico con l’Istituto nonché alcuni aspetti della sua storia personale. 

L’ultimo intervento, nella sessione antimeridiana, è stato tenuto da Pier Giacomo Sottoriva, presidente della Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta onlus. Già il professor Zabbia aveva fatto cenno, durante la sua relazione, al saggio di Falco sulla formazione della signoria dei Caetani pubblicato nel 1928 dalla “Rivista storica italiana”. In particolare Sottoriva ha approfondito i rapporti di Falco con Gelasio Caetani, della nobile famiglia romana, che era dedicato anche allo studio del grande archivio di famiglia in Roma. Gelasio durante la redazione della Domus Cajetana, in cui narrò la storia della sua famiglia fino al Cinquecento, si servì del prezioso sapere di Giorgio Falco, con il quale intrattenne uno scambio epistolare, degno di interesse per i numerosi risvolti. Tentativo meritevole, quello di Sottoriva, che ricorda inoltre quanto Falco sia stato esemplare studioso del Medioevo laziale e si sia dedicato alla ricostruzione, in particolare, degli assetti medioevali dei comuni del Basso Lazio.

La sessione pomeridiana del Convegno, presieduta da Gabriella Severino, già docente di storia medioevale presso l’Università “La Sapienza” di Roma, si è aperta con le considerazioni svolte da Anna De Santis, del Centro studi “Antonio Mancinelli”, la quale ha mostrato come Giorgio Falco nel 1912 continuasse a cercare “tracce” dei secc. XI-XIV attraverso le ricerche nell’archivio comunale di Velletri, seguendo il consiglio del già citato Pietro Fedele ed avvalendosi di numerose fonti conservate anche fuori della provincia romana. La ricostruzione è partita dal più antico documento veliterno datato 946, contenente la prima descrizione pervenutaci dei confini di Velletri, per giungere a una pergamena del 1389: si tratta di materiali analizzati da Falco, attento studioso anche di particolari che potevano sembrare irrilevanti come l’esame delle copertine dei protocolli notarili. I risultati più completi si hanno però dal secolo XIV e successivi per ciò che riguarda la struttura comunale. La professoressa De Santis ha accennato inoltre alle più importanti notizie sulle relazioni di Velletri con il Papa, Roma, la provincia (ovvero l’Agro Romano contiguo alla Città Eterna), nonché ai signori delle aree situate nel circondario. Alcuni documenti comunali consultati dal Falco sono oggi purtroppo irreperibili. Risulta quindi ancor più preziosa l’analisi delle fonti indagate in passato di cui rimane ormai solo traccia e memoria nei riferimenti dell’opera dello Storico torinese.

Durante il secondo intervento sono stati presentati gli esiti dell’appassionata ricerca del veliterno Franco Lazzari, del Centro studi “Antonio Mancinelli”, autore di numerosi saggi sul Medioevo.  

Il dottor Lazzari ha ribadito che proprio grazie allo studio di Giorgio Falco, il primo lavoro specifico sul comune di Velletri, eseguito tra il 1913 e il 1916 si è potuto fare luce sui rapporti tra papato, Roma e Velletri. Ha inoltre ricordato che il saggio di Falco su Velletri è alquanto breve rispetto alla consistente appendice documentaria formata dagli atti che lo storico esaminò e trascrisse presso l’archivio, allora “segreto”, dello stesso Comune. Inoltre ha evidenziato quanto l’opera di Falco fosse influenzata dalla tradizione positivistica di fine Ottocento. La relazione richiama uno studio, dello stesso Lazzari, che analizza la lotta tra Roma e Velletri nella seconda metà del XIV secolo, approfondendo gli aspetti relativi ai ceti dominanti e alla divisione del potere.

Decisamente interessante anche la relazione di Giovanni Pesiri, dell’Istituto storico italiano per il Medioevo, che ha esaminato le caratteristiche del mecenatismo dei Caetani prendendo spunto, come i precedenti relatori Zabbia e Sottoriva, dal saggio di Falco sulla formazione della signoria del casato. In particolare, Pesiri ha tratteggiato un inquadramento storico dell’opera del conte di Fondi Onorato II Gaetani d’Aragona, esperto politico e uomo d’affari ma anche mecenate nel campo della cultura e dell’arte, che ebbe attenzione soprattutto per la città di Fondi. Ha inoltre approfondito l’indagine sugli ultimi monumenti fatti erigere da Onorato nelle città di Fondi e di Minturno, partendo da un inedito libro di conti relativo a tali fabbriche. Infine ha concluso, suscitando notevole attenzione dei presenti, con l’analisi delle notizie relative a un perduto dipinto commissionato dallo stesso conte a Cristoforo Scacco probabilmente per l’altare maggiore della chiesa dell’Assunta di Fondi. 

L’ultimo contributo è arrivato da Alessandra Acconci, della Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per il Comune di Roma, la quale ha preso spunto dai molteplici lavori di Giorgio Falco sulla Campagna e Marittima per sviluppare con grande cura e competenza il tema della committenza artistica dei nobili de Ceccano, esponenti tra i più rilevanti del baronato nel Lazio meridionale pontificio. La dottoressa Acconci ha avviato il discorso fornendo una mappa dei centri che, tra il XII e il XIV secolo, erano sotto il dominio dei da Ceccano nella provincia di Campagna e di Marittima; centri di cui questa famiglia modificò l’aspetto attraverso la costruzione di molteplici edifici, dai castelli ai complessi monastici. Precisa, la Acconci, che significativi documenti dimostrano il mecenatismo dei Ceccanesi particolarmente nei confronti dell’Ordine cistercense; ciò è ravvisabile nel loro operato, a partire dalla chiesa di S. Lorenzo nell’odierna Amaseno a quella S. Maria del Fiume a Ceccano. Ha dato anche notizia dei rapporti di questa famiglia con l’abbazia di Fossanova, nonché con i territori transalpini; ha inoltre ricordato che il processo di valorizzazione coinvolgeva ovviamente anche il piccolo stato ceccanese e ha citato vari esempi, tra cui quello dell’ultimo mecenate della famiglia, ossia il cardinale Annibaldo da Ceccano.  

I lavori sono terminati con le parole conclusive della presidente Gabriella Severino, studiosa di storia della cultura del basso medioevo e autrice di un bel saggio su Giorgio Falco, pubblicato nella rivista “La Cultura”. 

Il Convegno ha visto la presenza di un cospicuo numero di studenti, che hanno dimostrato in questo modo il loro interesse per la storia della propria città. L’insegnamento di Falco in questo senso risulta per due motivi colmo di valore, da un lato permettendo l’acquisizione e comprensione dei fatti e dall’altro suggerendo anche alle future generazioni di cercare, studiare e tramandare tracce per non perdere la storia.                                                                                                                         

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San Francesco Orante di Girolamo Muziano


 

Venerdì 14 ottobre ore 10,30 - Complesso Monumentale Tor Tre Ponti (Via Appia km 66,400 – Latina).

 

La Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta Onlus, nell’ambito delle sue finalità istituzionali è impegnata anche nel mantenimento dei beni trasmessi dalla Fondatrice Donna Lelia Caetani.

 

Una specifica attenzione viene riservata ai dipinti, usualmente conservati in ambienti monumentali ed esposti alla visione dei visitatori.

 

Tra i dipinti restaurati di recente ve ne è uno esposto nel Castello Caetani di Sermoneta, raffigurante un San Francesco Orante, che, all’occhio del tecnico restauratore, ha rivelato una ottima mano di Artista, individuato in Girolamo Muziano, un pittore nato nel bresciano, attivo nel Cinquecento romano.

 

Allo scopo di illustrare ad un più ampio pubblico i caratteri del dipinto e la sua importanza, la Fondazione presenterà il restauro eseguito dalla dottoressa Gabriella Gaggi, il giorno venerdì 14 ottobre, dalle ore 10,30 presso il Complesso Monumentale Tor Tre Ponti (Via Appia km 66,400 – Latina).

 

L’esposizione sarà limitata al solo giorno sopra indicato, prima che il quadro venga ricollocato nella sua sede di provenienza.

 

Nel corso della presentazione la dottoressa Gaggi illustrerà il dipinto e le tecniche di restauro utilizzate, e lo storico dell’arte Vincenzo Scozzarella inquadrerà l’attività artistica del pittore.

 

Ingresso libero.

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Domenica 9 ottobre apertura straordinaria del Giardino di Ninfa

Raccolta fondi a favore delle popolazioni terremotate del 24 agosto 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta onlus, ente gestore del Giardino di Ninfa, ha deciso di aprire al pubblico in via straordinaria il Giardino di Ninfa domenica 9 ottobre devolvendo il ricavato delle visite a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016.

L’incasso sarà versato agli Istituti indicati dai Comuni interessati d’intesa con la Protezione Civile.

 

Quando?

Domenica 9 ottobre 2016

 

Dove?

Giardino di Ninfa, Via Provinciale Ninfa, 68, Cisterna di Latina (LT)

 

Orario?         

9,00 – 12,00 /14,00 – 16,00

 

Modalità?

Ingresso con visita guidata

 

Costo?        

€ 12,00 a persona e guida inclusa. Il gruppo si forma con i singoli visitatori giunti sul posto.

Le visite partono ogni dieci minuti circa. 
Il contributo si versa sul posto. Non occorre prenotazione per questa apertura.

 

 

 

Data la raccolta fondi, non saranno applicate le agevolazioni convenzionate e per gruppi.

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Lelia Caetani. Un ideale ritorno a Parigi


di Azzurra Piattella, Consigliere Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta onlus

Notturno Parigino. Restaurant La Coupole, 1933 Olio su tela (Caetani / inv. FCC 138)
Notturno Parigino. Restaurant La Coupole, 1933 Olio su tela (Caetani / inv. FCC 138)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poco più di un secolo fa, per la precisione centotrè anni or sono, proprio in questi primi giorni d'autunno, Marguerite Chapin scriveva da Parigi alcune lettere a suo cognato Gelasio per renderlo partecipe della immensa gioia generata dalla sua prima maternità. Era nata Lelia Caetani. Nella cosmopolita ville lumière d'inizio Novecento, la bella e colta americana era giunta poco più di un decennio prima per studiare canto e nella stessa città aveva conosciuto il suo futuro consorte, il musicista Roffredo Caetani. Sarebbe superfluo sottolineare ancora una volta le caratteristiche di quella straordinaria fucina di talenti e le peculiarità di quel contesto artistico internazionale nel quale crebbe la piccola amatissima Lelia Caetani (Parigi, 4 ottobre 1913 – Hedingham Castle, 11 gennaio 1977).

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Ninfa: il Medioevo sotto il Giardino

La Facoltà di Architettura di Sapienza Università di Roma, in accordo con la Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta onlus ha avviato un’intensa attività di studio storico e di interpretazione delle strutture dell’abitato di Ninfa al fine di elaborare una Carta del Rischio di Ninfa, con l’auspicio che questo strumento possa aiutare a conservare il giardino e le strutture dell’abitato di Ninfa.

L’abitato di Ninfa riemerge dopo secoli grazie ad i rilievi compiuti da Docenti, Tesisti, Dottorandi, Ricercatori in genere dell’Ateneo romano nella forma di tavole che costituiscono questa mostra antologica.

 

Le strutture materiali delle architetture dell’abitato e della rocca con la sua alta torre sono state oggetto di uno studio sistematico volto a rilevare la configurazione e lo stato di conservazione delle strutture esistenti, talvolta anche nascoste e difficilmente riconoscibili dietro la folta e splendida vegetazione, che fungono anzi spesso da supporto allo sviluppo e alla crescita delle piante e della vegetazione di Ninfa.           

 

Conoscere per conservare il valore storico-artistico delle strutture architettoniche di Ninfa: questo è stato il primo movimento con il quale i docenti e gli studenti dei Corsi di Laurea in Scienze dell’Architettura e del Corso magistrale in Architettura (Restauro) della Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma, mediante una Convenzione con la Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta onlus, ha avviato un’attività sistematica di rilievo, studio storico documentario, di osservazione diretta e di analisi dei caratteri costruttivi e tipologici.

Il principale obiettivo è quello di avviare un processo di conoscenza delle vicende storiche di sviluppo degli edifici e dell’intero insediamento, dell’articolazione dell’antico tessuto urbano nel tempo fino alla sistemazione del giardino nei primi anni del Novecento, comprenderne le dinamiche e soprattutto analizzarne la consistenza materiale, le valenze storico documentarie, la configurazione nel tempo, le trasformazioni e lo stato di conservazione e di dissesto attuali, al fine di proporre una Carta del rischio completa di indicazioni per gli interventi di conservazione, consolidamento e restauro, nel rispetto del giardino e della fauna presenti a Ninfa.

 

La mostra è aperta al pubblico fino al 1° ottobre 2016 di giovedì, venerdì e sabato dalle ore 16 alle 19, ingresso libero, Via Provinciale Ninfina, 68, 04012 Cisterna di Latina.

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FAI - I luoghi del cuore "Giardino e Villa Fogliano"


PARTECIPA ANCHE TU all’8° Censimento “I Luoghi del Cuore”

Promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo

 

FIRMA ANCHE TU per

“GIARDINO E VILLA DI FOGLIANO”

Insieme lo proteggeremo!

 

 

 

 

  VOTA ONLINE dal sito dedicato:

http://iluoghidelcuore.it/luoghi/latina/giardino-e-villa-di-fogliano/6145

 

 

 

Il Borgo di Fogliano, costituito da una serie di corpi di fabbrica, fu per lungo tempo un possedimento della famiglia dei Caetani testimonianza di un’epoca ed un differente modo di utilizzare i possedimenti vicini alla costa da parte dei duchi di Sermoneta a partire dal Settecento per arrivare al XIX secolo con l’allestimento del grande giardino esotico che si protende sino alle rive del Lago di Fogliano realizzato dalla Duchessa Ada Bootle Wilbraham moglie di Onorato Caetani, in cui vennero riunite numerose specie di piante provenienti da varie parti del mondo. 

Un angolo incantato di natura e storia, da sempre legato alla pesca, alla caccia e all’allevamento.

 

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52° Festival Pontino di Musica                   8 - 31 luglio 2016


52° Festival Pontino di Musica

(Sermoneta, Priverno, Fondi, Valvisciolo, Pantanello, Cori)

8 – 31 luglio 2016

 

Dall’8 al 31 luglio la 52ª edizione del Festival Pontino di Musica. 

Nei luoghi più suggestivi del territorio pontino, concerti con solisti ed ensemble di rilievo internazionale, dalla musica classica alla contemporanea fino al jazz e alla musica per film. 

 

Fra le novità di questa edizione due progetti di teatro e musica: “Pensa alla Patria”, dedicato alla figura di Rossini, di e con Vittorio Emiliani e Lorenzo Lavia, e la pièce “Morte di Galeazzo Ciano” di Enzo Siciliano, con la partecipazione del figlio Francesco, la regia di Gianfranco Pannone, e le musiche di Goffredo Petrassi.

 

In programma anche la mostra d’arte “Simbolo, sogno, mistero” a cura di Carlo Fabrizio Carli e l’originale concerto “ornitologico” nel Parco di Pantanello: un curioso confronto fra il pianista Alfonso Alberti e l’ornitologo Ugo Faralli. 

 

Come da tradizione, non mancherà la riflessione sulle tematiche relative alla musica contemporanea, quest’anno sul tema “Contemporaneità e classicità: il quartetto d’archi oggi”, con una tavola rotonda e i due concerti del Quatuor Diotima, uno dei più importanti quartetti della scena musicale contemporanea.

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San Filippo Neri e la Famiglia Caetani

di Anna Di Falco,  Architetto, progettista del restauro


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Il Giardino degli alberi a Villa Reale Monza

di Luciano Monti, tratto dal blog "Pagine di Luciano Monti"


La poesia è come la musica. Il messaggio che porta e le emozioni che genera una melodia o dei versi non sono solo il frutto dell’ingegno dei loro compositori ma vivono, anzi “rivivono” ogni qualvolta la composizione viene eseguita o recitata. Per questo anche l’esecutore ha un ruolo importante. Ma poi, l’esecuzione deve essere “ascoltata” e non semplicemente “subita” e quindi entrano in gioco due altri importanti attori: gli ascoltatori appunto e il luogo d’ascolto. I primi vivranno l’esperienza dell’ascolto ciascuno per il proprio portato di esperienza e la propria sensibilità nonché lo stato emotivo in quel preciso momento, il secondo contribuirà ad amplificare le sensazioni che ciascuno degli ascoltatori si accinge a vivere.

 

La mia scelta di non recitare i versi di cui sono compositore parte dunque dalla convinzione che solo il connubio tra compositore ed esecutore possa realmente fare scoccare quella freccia che, complice un luogo in grado di tendere la corda dell’arco, riuscirà a colpire i presenti o quantomeno gli ascoltatori.

 

Difficile trovare una situazione che permetta ai quattro elementi di essere compresenti in un dato luogo e tempo; ancor più difficile metterli in assonanza. Voglio quindi ricordare quanto avvenuto durante la tappa del Grand Tour Poetico a Villa Reale di Monza la settimana scorsa, quando alcuni brani de Il giardino degli alberi sono stati recitati da Gianpaolo Mastropasqua, un altro poeta che ha saputo dare la “sua” interpretazione ai miei versi, leggendoli quasi in sordina, come fosse una preghiera, una brezza costante eppure in lenta ed inesorabile progressione. Teatro, nel vero senso del termine, il Cenacolo di Villa Mirabello nel Parco di Villa Reale a Monza, ricco di affreschi allegorici dedicati ai grandi poeti italiani. Un bagliore proveniente da filari di luci ad ornare, come cielo stellato, la volta affrescata.

 

Ad ascoltare il susseguirsi di poesie, chi seduto per terra, chi sulle sedie vellutate, chi sulle sedie di plastica da giardino e chi ancora in piedi, i poeti convenuti per il reading organizzato dalla Casa della Poesia di Monza presieduta da Antonetta Carrabs. 

 

E’ per questi momenti che vale la pena impegnare tanto tempo e forze per mettere su un piccolo pezzo di carta alcuni versi che i più non leggeranno né vorrebbero leggere: per celebrare la bellezza della poesia perfetta, senza la pretesa di emulare i grandi numi, per una volta, silenziosi testimoni.

 

Per leggere la poesia Il giardino degli alberi clicca qui

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Anteprima Festival Pontino di Musica. Domenica 12 giugno Tor Tre Ponti


Anteprima del 52° Festival Pontino di Musica con il concerto straordinario del violoncellista 

Giovanni Gnocchi domenica 12 giugno al Complesso Monumentale Tor Tre Ponti della Fondazione Caetani

 

Manca poco all’inaugurazione della 52° edizione dello storico Festival Pontino di Musica che anche quest’anno si presenterà con un ricco cartellone dall'8 al 31 luglio al Castello Caetani di Sermoneta e in alcuni suggestivi luoghi del territorio pontino.

Anteprima del Festival sarà il concerto straordinario di domenica 12 giugno ore 18.30 nel suggestivo Complesso Monumentale Tor Tre Ponti della Fondazione Roffredo Caetani Caetani, edificio settecentesco a Latina, lungo la via Appia (km 66,400), da poco ristrutturato e riaperto al pubblico. Protagonista della serata Giovanni Gnocchi, uno dei più brillanti e giovani violoncellisti italiani, dal 2008 docente al Mozarteum di Salisburgo, che vanta collaborazioni con le più prestigiose orchestre europee, prima fra tutte la Lucerne Festival Orchestra di Claudio Abbado di cui è membro dal 2008. In questa settimana a Sermoneta, impegnato nei Corsi di perfezionamento per violoncello e musica da camera che termineranno proprio il 12 giugno, Gnocchi presenta un programma che abbraccia quattro secoli di violoncello, “fra virtuosismo e scordatura”: si spazia dal repertorio antico e barocco con il Ricercare n. 6 in sol maggiore di Domenico Gabrielli, alla celebre Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007 di Bach per violoncello solo e al virtuosistico Capriccio composto da Alfredo Piatti sopra un tema della “Niobe” di Pacini (vero banco di prova per ogni violoncellista), fino alla musica del Novecento con la Sonata per violoncello solo op. 8 scritta da Zoltán Kodály nel 1915.

 

Info e biglietti:

Intero 12€, ridotto 8€ (possessori Campus Card 2016 - over 65 - under 18)

Si consiglia la prenotazione ai num. 0773 605550 - 331 4692011 (orari di ufficio)

www.campusmusica.it ; info@campusmusica.it,

 

 

 

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Laureato ai Concorsi violoncellistici Primavera di Praga, Antonio Janigro di Zagabria e vincitore del Concorso “F. J. Haydn” di Vienna, Giovanni Gnocchi ha debuttato come solista assieme a Yo-Yo Ma, e suonato sotto la direzione di G. Dudamel, Ch. Hogwood, C. Rizzi, P. Despalj, all’Hong Kong Arts Festival, Mozarteum Salzburg, Wiener Konzerthaus, Essen Philharmonie, Rosengarten di Manheim, Kurhaus di Wiesbaden e in molte altre sale e festival. Primo Violoncello solista per 8 anni (2002-2010) della Camerata Salzburg, con cui ha suonato anche come solista e camerista in tutto il mondo, nella passata stagione ha ricoperto il ruolo di Guest Principal Cellist alla Royal Philharmonic Orchestra di Londra, dopo aver già collaborato come primo violoncello ospite nella Philharmonia Orchestra di Londra, Münchner Philharmoniker, Orchestra Mozart, co-principal nella London Symphony, e dal 2008 è membro della Lucerne Festival Orchestra di Claudio Abbado. In seno ad essa si è esibito anche in formazioni cameristiche con i Solisti della Lucerne Festival Orchestra alla KKL di Lucerna e in Giappone.Fondatore del Quartetto di Cremona e del David Trio, ha vinto Premi in concorsi cameristici internazionali in Europa e USA. Premiato dal Borletti-Buitoni Trust di Londra e vincitore dell’Audience Prize della Wigmore Hall, si è esibito presso i più importanti festivals europei anche con i membri del Quartetto Hagen, L. Kavakos, A. Lucchesini, A. Madzar, Mahler Chamber Soloists, D. Poppen, B. Bonney e ha suonato in duo con A. Lonquich per le Serate Musicali di Milano. Dal 2009 suona in duo con la pianista Chiara Opalio, con cui si è esibito per alcune tra migliori stagioni cameristiche italiane.Gli appuntamenti recenti lo hanno visto protagonista di un tour coi sestetti di Brahms con L. Kavakos, col Triplo di Beethoven assieme a Piernarciso Masi e Paolo Chiavacci, diretti da Daniele Giorgi, le Variazioni Rococò con i Musici di Parma, il debutto con un concerto solistico presso il Festival “Alfredo Piatti” di Bergamo, e i prossimi impegni prevedono concerti in duo e trio con Alexander Lonquich e Ilya Gringolts, ed altri concerti da camera con Pierre Amoyal, Wolfram Christ, Lukas Hagen, Jens-Peter Maintz, Alessio Bax. Lo scorso dicembre, a seguito di un concorso internazionale, Giovanni è stato scelto come il nuovo Univ. Prof. di Violoncello della Univeristät Mozarteum di Salisburgo. Giovanni ha studiato Rocco Filippini e Mario Brunello, e si è diplomato al Conservatorio di Rovigo con lode sotto la guida di Luca Simoncini. Ha completato i propri studi frequentando a lungo le lezioni di Enrico Bronzi e per 2 anni con Clemens Hagen, frequentando nel contempo le Masterclass di H. Schiff, S. Isserlis, A. Meneses, D. Geringas, N. Gutman, F. Rados, H. Beyerle, G. Takacs-Nagy. Suona un violoncello Balestrieri della Maggini Stiftung e un arco di Giovanni Lucchi.

 

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Protocollo di Intesa fra la Fondazione e Italia Nostra


La Fondazione Roffredo Caetani onlus ha sottoscritto un protocollo di intesa con la Associazione Nazionale Italia Nostra. La firma del protocollo è avvenuta presso la sede di Roma dell’Associazione fra il Presidente della Fondazion Roffredo Caetani, Pier Giacomo Sottoriva e il Presidente di Italia Nostra, Dr. Marco Parini.

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Piccole Guide di Natura e Cultura. Giornate finali


 

 

 


Divenire protagonisti del primo parco naturale italiano gestito non solo “per” i bambini, ma con la loro diretta partecipazione: è questo l’obiettivo del progetto Le Radici del Futuro, che la Fondazione Roffredo Caetani Onlus, Ente gestore del Monumento Naturale “Giardino di Ninfa”, sta sviluppando nello scenario del Parco Pantanello.

 

Il primo passo di questa avventura ha visto coinvolti 1408 bambini studenti degli Istituti Comprensivi di 7 Comuni del territorio (Cisterna di Latina, Sermoneta, Bassiano, Latina, Norma, Pontinia, Sezze). Accompagnati da 80 docenti e da educatori della Fondazione, i bambini hanno studiato nell’aula all’aperto di Pantanello per divenire “Piccole Guide di Natura e Cultura", capaci di far conoscere e far apprezzare i valori naturali e culturali tipici del paesaggio della pianura Pontina esistente prima delle bonifiche: paesaggio ed ecosistemi che, a Pantanello, la Fondazione ha ricostruito con un impegno unico nel suo genere e di grande valore scientifico e documentale.

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Francesco Borromini, Virgilio Spada e la costruzione della Casa dei Filippini. Presentazione volume


Nella Chiesa di Santa Maria in Vallicella a Roma è presente una cappella gentilizia assegnata dai padri della Congregazione di San Filippo Neri alla Famiglia Caetani (la cappella fu poi trasferita a santa Pudenziana) nella persona di Camillo Caetani (1552-1602).

 

Come mai tale gesto significativo?

 

La storia ci informa della profonda devozione che Agnesina Colonna, moglie di Onorato IV Caetani, primo duca di Sermoneta (1542- 1592), ebbe per San Filippo Neri e della miracolosa guarigione della stessa ad opera del Santo.

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Gelasio Caetani e la prima guerra mondiale


Una mostra per ricordare il Centenario della guerra 1915-1918

Mito e realtà della Grande guerra.Alla riscoperta di un’importante pagina di storia locale

 

Il prossimo sabato 23 aprile alle ore 10.00 presso il Complesso monumentale di Tor Tre Ponti, Via Appia km 66,400 (Latina), sede della Fondazione “Roffredo Caetani”, avrà luogo l’incontro sul tema “Gelasio Caetani e la Prima guerra mondiale”che si pone come evento inaugurale della Mostra “Mito e realtà della Grande guerra nella memoria del territorio della Provincia di Latina”. 

L’evento, facente parte della rassegna Lievito 2016 – Rinascita Civile coincide con la giornata di apertura della rassegna stessa che avrà luogo il 23 aprile, è a cura della Fondazione Roffredo Caetani onlus in collaborazione con il Comune di Cori, con il Conservatorio di Musica di Latina Ottorino Respighi e con la Fondazione Campus Internazionale di Musica

 

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Concorso provinciale l'olio delle Colline. La Fondazione Roffredo Caetani premiata

La Fondazione Roffredo Caetani, che da anni produce olio extra vergine di oliva dall’oliveto nel territorio di Sermoneta (LT), quest’anno ha finalmente ricevuto un meritato riconoscimento.

 

 

 

Nella cornice dell’XI Edizione del Concorso provinciale “L’Olio delle Colline. Paesaggi dell’Extravergine e buona pratica agricola dei monti Lepini, Ausoni e Aurunci” ha vinto come 2° classificato della categoria Fruttato Leggero con la varietà monovarietale itrana,
dopo aver gareggiato accanto a 350 oli che esprimono l’armonia dei sapori e dei profumi del nostro territorio. 

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La mitigazione del rischio idraulico nella Pianura Pontina: una sfida attuale e futura.


 

La mitigazione del rischio idraulico nella Pianura Pontina: una sfida attuale e futura.

 

Giovedì 11 febbraio 2016

ore 15.30

Fondazione

ROFFREDO CAETANI ONLUS

Via Appia, Km. 66.400

04100 - Tor Tre Ponti - Latina

 

 

Negli ultimi decenni i disastri prodotti da eventi estremi idrologici - alluvioni e siccità - sono divenuti le catastrofi naturali più costose al mondo. Per le aree Mediterranee le simulazioni da modelli climatici, globali e regionali, indicano come altamente probabile nei prossimi decenni un pronunciato decremento delle precipitazioni, specialmente nella stagione calda e più frequenti e più intensi eventi estremi di pioggia. 

La previsione dell’intensità e frequenza di tali eventi è di rilevante importanza al fine di ridurre i rischi associati, specie nelle aree costiere - quale la Piana Pontina - particolarmente vulnerabili per collocazione, morfologia ed elevato impatto antropico. Tali previsioni debbono essere sviluppate su differenti scale temporali al fine di dare risposta alle tre esigenze: a) individuare con anticipo le condizioni atmosferiche che determinano l’insorgere degli eventi estremi, così da consentire una gestione più efficace dell’emergenza; b) identificare intensità e frequenza degli eventi al fine di pianificare gli interventi necessari ad aumentare la resilienza del territorio; c) individuare le possibili tendenze dell’intensità e frequenza degli eventi, per gli scenari di riscaldamento globale simulati dai modelli generali e regionali di circolazione atmosferica e oceanica. 

Per soddisfare tali esigenze è necessario mettere a punto strumenti metodologici e modelli che inglobino le innovazioni tecnologiche di recente resisi disponibili e le nuove conoscenze che emergono da nuove discipline idrologiche e climatologiche, nonché dalla disponibilità di sofisticati strumenti di monitoraggio in tempo reale. Nello stesso tempo emerge l’opportunità che i soggetti istituzionali preposti alla prevenzione, controllo e intervento individuino insieme alle strutture universitarie e di ricerca gli specifici nodi problematici per la loro applicazione al territorio pontino.

 

 

 

PROGRAMMA

Ore 15.30 Saluto di benvenuto 

Pier Giacomo Sottoriva, Presidente della Fondazione Roffredo Caetani Onlus 

 

Ore 15.35 Presentazione 

Claudio Alimonti, Presidente Consiglio d’Area Didattica Ingegneria Civile e Industriale Università La Sapienza sede di Latina 

 

Ore 15.40 Relazione 

“Eventi estremi idrologici: strumenti e modelli per una previsione e proiezione a scala locale:" 

Francesco Cioffi, Docente di Meccanica dei Fluidi, Università La Sapienza sede di Latina

 

Ore 16.30 Tavola rotonda 

Coordina 

Claudio Alimonti 

Partecipano

Umberto Martone, Responsabile della Protezione Civile del Comune di Latina 

Natalino Corbo, Direttore Generale del Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino 

Maurizio Liberati, Comandante dei Vigili del Fuoco della Provincia di Latina 

 

Ore 18.30 Dibattito

 

Partecipando alla conferenza sarà possibile visitare la mostra di incisioni calcografiche e disegni: 

“Ninfa, la persistenza della memoria” con opere di Marcello Trabucco e Alberto Serarcangeli.

 

 

 

 

CICLO DI CONFERENZE “VISIONI DI FUTURO” 

I gravi problemi del territorio della Provincia di Latina, consumo di suolo, abusivismo, mobilità insostenibile, perdita di biodiversità, degrado e sfruttamento intensivo delle risorse ambientali, si intrecciano con un sistema economico che pur presentando accanto al tradizionale pilastro del settore primario comparti industriali di rilievo nazionale, stenta ad uscire dalla crisi e a trovare forme ed aggregazioni convincenti di sviluppo locale. 

La possibilità di modificare queste condizioni si scontra da un lato con il predominio di una cultura del territorio fondata su modelli individualistici generatrice di visioni miopi, comunque limitate alla sfera comunale; dall’altro con la crisi delle tradizionali forme organizzative della politica, sempre più incapaci di sviluppare discussione e cultura sufficientemente libere da giochi clientelari e di potere. 

Per dare la giusta attenzione al territorio occorre dunque un maggiore impegno della società civile nello svolgere una riflessione critica sui diversi modelli, idee, opportunità di sviluppo che si hanno a disposizione. 

A questo fine, Sapienza Università di Roma con le sue strutture presenti nel Polo di Latina, insieme alla Fondazione Roffredo Caetani onlus e alla Società dei Territorialisti/e onlus, daranno vita ad un ciclo di conferenze che dall’autunno alla primavera affronterà alcune tematiche strategiche per la sostenibilità ambientale ed economica del territorio. 

Le discussioni faranno perno sugli sviluppi della ricerca teorica, sull’innovazione tecnologica, sull’evoluzione normativa e socioeconomica che caratterizzano la singola tematica, in un confronto aperto tra le diverse visioni di futuro che ne possono derivare.

 

 

PROMOTORI 

Sapienza Università di Roma attraverso il CeRSITeS Centro di Ricerca e Servizi per l’Innovazione Tecnologica Sostenibile del Polo di Latina, il Consiglio d’Area in Ingegneria Civile e Industriale della sede di Latina, il Consiglio d’Area di Ingegneria dell’Informazione della sede di Latina; 

 

Fondazione Roffredo Caetani Onlus; 

 

Società dei Territorialisti/e Onlus. 

 

In collaborazione con Università Telematica Unitelma Sapienza

 

 

 

Comitato Scientifico 

Tommaso Agnoni, Claudio Alimonti, Giuseppe Bonifazi, Alberto Budoni, Francesco Cioffi, Alessandro Corsini, Maria Martone, Umberto Nanni, Sergio Pirozzoli, Silvia Serranti, Piergiacomo Sottoriva, Sergio Zerunian

 

Comitato organizzativo 

Claudio Alimonti, Giuseppe Bonifazi, Alberto Budoni, Enrica Felici, Sara Feudo, Maria Martone, Patrick Maurelli, Umberto Nanni, Silvia Serranti, Pier Giacomo Sottoriva, Floriana Papa, Fabio Potenza, Eileen Tortora, Luca Squicciarini, Sergio Zerunian

 

Riferimenti

alberto.budoni@uniroma1.it 

 

 

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Faremo bene il male, presentazione del libro di Luciano Monti


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Ninfa. La persistenza della memoria


“Ninfa, la persistenza della memoria”

Mostra di incisioni calcografiche e disegni 

 

Il giorno 15 gennaio 2016, con inizio alle ore 16,00 si terrà all’interno delle sale del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti l'inaugurazione della mostra di incisioni calcografiche e disegni dal titolo  “Ninfa, la persistenza della memoria” di Alberto Serarcangeli e Marcello Trabucco.

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Santa Maria Maggiore: messa in sicurezza!


Santa Maria Maggiore in Ninfa, dove nel 1159 Rolando Bandinelli fu consacrato papa con il nome di Alessandro III fuggendo dalla Roma di Federico Barbarossa, dopo secoli di degrado e di pericolo di crollo viene messa in sicurezza grazie ad un restauro finanziato dagli International Friends of Ninfa, associazione che ha sede in Gran Bretagna avente per soci giardinieri, esperti nel settore orticolturale, o semplici amanti del verde.

 

I visitatori del Giardino di Ninfa potranno godere del restauro e soprattutto della messa in sicurezza, di fatti negli ultimi anni non era possibile avvicinarsi all’ingresso voltato o al campanile per pericolo di crollo.

 

Con tale lavoro di restauro sarà possibile avvicinarsi anche agli affreschi absidali raffiguranti papa Urbano VI e san Tommaso d’Aquino.

 

A ricordo di tale importante lavoro di messa in sicurezza è stata posta la pietra commemorativa da parte del Vice Presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Tommaso Agnoni, e di Esme Howard rappresentante della Associazione inglese, nonché nipote di Lelia Caetani e di Hubert Howard, suo marito.


Santa Maria Maggiore, la chiesa principale della Ninfa medievale, tornerà al suo decoro seppur sotto il peso dei secoli.

 

Visita la Galleria fotografica ▸

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Vita di Aldo Pio Manuzio 


Vita di Aldo Pio Manuzio nel 500° anniversario della morte (1515-2015)

manifestazione organizzata dalla Fondazione Roffredo Caetani d’intesa con il Comune di Bassiano 

Venerdì 11 dicembre 2015 ore 10,30

Complesso monumentale Tor Tre Ponti, Via Appia km 66,400, Latina


Gli uomini si logorano in violenze e guerre senza fine, perché sono nell'ignoranza. 

Se conoscessero i modelli della sapienza greca e latina, potrebbero imitarli lavorando per un mondo di pace!

Aldo Manuzio Romano Bassianese


La Fondazione Roffredo Caetani d’intesa con il Comune di Bassiano presenteranno al pubblico la ristampa anastatica del volume Vita di Aldo Pio Manuzio di Domenico M. Manni èdito a Venezia nel 1759, all’interno delle celebrazioni che Bassiano e Venezia hanno dedicato in onore di Aldo Manuzio il Vecchio nel 500° anniversario della morte (1515-2015).

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La Via Appia dimenticata e ritrovata. Mostra fotografica

a cura della Fondazione Roffredo Caetani in collaborazione con il Museo dell'Abbazia di Valvisciolo, fotografie di Luciano Tramannoni.




















La Via Appia dimenticata e ritrovata.
Mostra fotografica organizzata dalla Fondazione Roffredo Caetani in collaborazione con il Museo dell’Abbazia di Valvisciolo esposta presso il Complesso monumentale Tor Tre Ponti, Via Appia km 66,400, Latina, dal 13 novembre al 13 dicembre 2015.

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Il Giardino di Ninfa è il Parco più Bello d'Italia 2015

Il Giardino di Ninfa è stato proclamato vincitore del Premio “Il Parco Più Bello d’Italia 2015” categoria Parchi Privati.


Dalla sinistra: Lauro Marchetti, Direttore del Giardino di Ninfa, Massimo Amodio, Consigliere della Fondazione, Pier Giacomo Sottoriva, Presidente della Fondazione Roffredo Caetani con la targa di premiazione, e Tommaso Agnoni, Vice Presidente.
Dalla sinistra: Lauro Marchetti, Direttore del Giardino di Ninfa, Massimo Amodio, Consigliere della Fondazione, Pier Giacomo Sottoriva, Presidente della Fondazione Roffredo Caetani con la targa di premiazione, e Tommaso Agnoni, Vice Presidente.
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Ecosuoni sulla ViaFrancigena - percorsi nella provincia di Latina


Ecosuoni, giunta alla 5^ edizione, è una Rassegna unica nel suo genere, un incontro tra musica, ambiente e territorio. Quest’anno grande novità, Ecosuoni percorrerà la Via Francigena del Sud, coinvolgendo diversi Comuni della provincia di Latina inserendosi all’interno del Festival Europeo della Francigena. 

La storica Via Francigena, antico crocevia di pellegrini, viandanti e commercianti, percorso fondamentale per l’unità culturale dell’Europa medievale, nel 2015 unirà, simbolicamente, tutto il territorio pontino attraverso il Festival Ecosuoni. 

La Rassegna propone concerti di musica classica, jazz, etnica e contemporanea, preceduti sempre da brevi incontri e dialoghi sulle principali questioni ambientali e sui percorsi artistici e naturalistici del territorio, insieme a visite guidate e trekking sui sentieri della Via Francigena, per finire ogni serata con degustazioni di prodotti tipici del territorio. 

Un progetto organizzato e coordinato dal Consorzio Turistico Terracina d’amare e dall’Associazione Culturale Canto di Eea. Con la novità di quest’anno Ecosuoni sulla Francigena ha varcato i confini geografici, sociali e culturali, obiettivo principale che gli organizzatori, nel rispetto del ruolo specifico che ricoprono, perseguono. 

Enti Pubblici, associazioni ed aziende private di tutta la provincia, si incontrano sinergicamente contribuendo alla realizzazione di un progetto partecipato, con l’obiettivo comune di fare della cultura musicale, ambientale, enogastronomica uno strumento di promozione e sviluppo del territorio.

 

www.ecosuonisullafrancigena.it


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PROGRAMMA ECOSUONI FRANCIGENA_ 2015
PROGRAMMA ECOSUONI FRANCIGENA _ 2015.pdf
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Borgolingua - I segni del territorio


I segni del territorio è un campus internazionale volto ad approfondire il legame tra sapere artistico, paesaggio e territorio. Il campus sarà caratterizzato da quattro aree disciplinari: Storia dell’Arte, Disegno dal vero, Space Design e Fotografia. Per ogni area disciplinare sono previsti seminari teorici e laboratori pratici. Luogo del convegno sarà il Castello Caetani di Sermoneta, sito di rilevanza internazionale, finemente ristrutturato dalla Fondazione Caetani e scelto per seminari di formazione da Università nazionali ed internazionali. Luoghi indicati per i workshop saranno i giardini di Ninfa e il Parco Nazionale del Circeo. 

Il campus avrà inizio Lunedi 14 Settembre 2015 per terminare Giovedì 17 Settembre 2015.

Nel programma si includono workshop itineranti ed esperienze di disegno en plein air.


www.borgolingua.com

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Manlio Cancogni, intellettuale e scrittore.


Manlio Cancogni (Photo source LA STAMPA)
Manlio Cancogni (Photo source LA STAMPA)

Manlio Cancogni (1916-2015) intellettuale, scrittore e giornalista italiano, si è spento il 1° settembre 2015 all'età di 99 anni nella sua casa in Versilia.


Cancogni è fra gli autore pubblicati sul primo numero di "Botteghe Oscure" del 1948, rivista curata da Marguerite Chapin moglie di Roffredo Caetani, con il romanzo dal titolo "Azorin e Mirò" che narra l'amicizia durata tutta la vita fra due artisti sullo sfondo delle vicende storiche del primo cinquantennio a Dublino.


Articolo comparso su LA STAMPA del 1° settembre 2015.

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