Lo stemma Caetani


La Eccellentissima Casa Caetani - questa era la denominazione - ha utilizzato nel corso dei secoli diversi stemmi, insegne, emblemi, bolli e sigilli.

 

L’ultimo dei suoi segni si compone, essenzialmente - e al di là del tecnicismo che l’araldica usa per descriverli - di due emblemi, divisi nei quattro quarti e incrociati due a due: quello che raffigura due onde stilizzate, che si riferiscono alla parte marittima degli antichi possedimenti (e il qualificativo “marittima” ha anche un chiaro riferimento allo antico territorio di Marittima; e due aquile con le ali in posizione di riposo (l’ultimo disegno, quello che anche oggi viene usato dalla Fondazione Roffredo Caetani, fu disegnato da Gelasio Caetani), che indicano due cose: il territorio di Campagna (che è il territorio interno, collinare e montano, dove un tempo le aquile effettivamente volavano); e la famiglia Dell’Aquila, della contea di Fondi, alla quale i Caetani si unirono con il matrimonio tra Roffredo III e Giovannella Dell’Aquila.

 

Altra connotazione emblematica è il broccardo “NON CONFUNDITUR” che appare su alcune insegne di famiglia, il cui significato non ha bisogno di spiegazioni nella sua orgogliosa asserzione.