Le ultime generazioni dei Caetani



Il Casato dei Caetani ha origini antichissime, al punto da costringere il maggiore studioso della Famiglia, Gelasio Caetani, a dichiarare nella sua opera Domus Caietana (3 voll.) la impossibilità di risalire ad un capostipite, pur citando tra i più antichi documenti il nome dell’ìpata (duca) di Gaeta Anatolio I.

 

Il Casato si è estinto con la morte senza figli delle due ultime femmine: Lelia (1977) e Sveva (1994) Caetani. Tra i più illustri ascendenti grande rilievo va a Benedetto Caetani, eletto al soglio pontificio con il nome di Bonifacio VIII, colui che, tra le altre cose, istituì il Giubileo. Bonifacio è considerato il “vero” fondatore delle fortune familiari, in quanto sotto il suo regno i suoi nipoti acquistarono feudi e territori, e divennero una stirpe capace di imporre la sua forte presenza sia nello Stato Pontificio (i Caetani laziali) che nel Regno di Napoli (da Fondi verso il Sud). Sotto di loro andò, in buona sostanza, formandosi quel territorio unitario che nel 1934 sarebbe divenuto la Provincia di Littoria (oggi Latina). In effetti, tracce vistose della loro presenza si osservano tuttora da Roma (Palazzo Caetani di via delle Botteghe Oscure) agli attuali confini con la Campania (Fondi, Itri, Gaeta, Formia, Castelforte, Suio Alto).

 

La Famiglia, però, ebbe un grave momento di crisi interna a causa di incomprensioni e contrapposizioni tra i Caetani “papalini” e quelli “regnicoli”, cosa che indusse Giacomo I Caetani a dividere il territorio di appartenenza tra i due rami: uno che aveva la propria base feudale a Sermoneta (da cui la successione dei duchi di Sermoneta, giunta fino al n. XVI, con Roffredo Caetani, morto nel 1961); lo altro che aveva come proprio caposaldo Fondi, dove si consumò lo Scisma d’Occidente (1378-1417) e dove governarono con grande dispiegamento di potenza militare ed economica i successori di Onorato I, che conseguirono l’acme della loro potenza nel cinquantennio di potere esercitato da Onorato II, che sostituì (non sono note, però, le circostanze) la iniziale Caetani in Gaetani, ripristinando, in verità, lo antico lemma, al quale si aggiunse lo appellativo “d’Aragona”, grazie ad una concessione fatta dal re aragonese Alfonso. Esemplare di tale potenza è lo Inventarium Honorati Gaietani, ossia lo inventario dei beni, possedimenti e feudi che lo stesso re di Napoli fece compilare alla morte di Onorato II, affidandolo a tre pubblici notai. Ne riparleremo.

 

La Famiglia Caetani si estinse per il venir meno di successori maschi, lo ultimo dei quali fu Camillo, figlio di Roffredo e di Marguerite Chapin, rimasto ucciso allo inizio della II Guerra mondiale, in Albania (1940).

 

Le ultime generazioni, partendo dalla metà dell’Ottocento, sono le seguenti:

 

ONORATO CAETANI sposa ADA BOOTLE WILBRAHAM da cui nascono i figli

 

  • Leone (1869-1935), sposa Vittoria Colonna dalla quale nasce Onorato (1902-1942). Leone si separa, emigra in Canada, dove vive con la compagna poi moglie Ofelia Zenoni Fabiani, dalla quale nasce Sveva Caetani (1917-1994)
  • Roffredo (1871-1961), sposa Marguerite Chapin (1880-1963), dalla quale nascono Camillo (1915 - 1940) e Lelia (1913-1977), che sposa Hubert Howard (1907-1987)
  • Livio (1873-1915)
  • Giovannella (1875-1971), sposa Alberico Grenier (1864-1920). Nascono Eric (1901-1921) e Livia (1907-1963)
  • Gelasio (1877-1934)
  • Michelangelo (1890-1941), sposa Cora Antinori (1896-1974), dalla quale nasce Topazia (1921-1990), che sposa Igor Markevitch (1912-1983), nasce Oleg Markevitch (1956) che assume il cognome materno Caetani