Personaggi

AN AMERICAN PRINCESS

di Esme Howard


AN AMERICAN PRINCESS: the Remarkable Life of Marguerite Chapin Caetani

A biography by Laurie Dennett, published by McGill-Queen’s University Press (2016)


Among the important statutory aims of the Caetani family foundations, in Rome and in Pontinia, is to honour and diffuse knowledge of that great and gifted dynasty. No less do we honour today those remarkable men and women who married into the family and contributed their own gifts. One such was Marguerite Chapin Caetani (1880–1963), the American-born wife of Duke Roffredo (1871–1961), who made a significant impact on the literary culture of her era. Her Paris and Rome-based literary reviews (Commerce and Botteghe Oscure, respectively), were well known across Europe and in the United States. She was also the second of three Caetani duchesses to become associated with the now world-renowned garden of Ninfa, created in the early 1920s.

 

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Omaggio a Giorgio Bassani 1916/2016. Nei luoghi dei Caetani


Stamattina, venerdì 11 novembre, a partire dalle ore 10 presso il Municipio del Giardino di Ninfa si è svolto un evento dedicato allo scrittore Giorgio Bassani che continuerà nel pomeriggio presso la sede della Fondazione Camillo Caetani di Roma.

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Lelia Caetani. Un ideale ritorno a Parigi


di Azzurra Piattella, Consigliere Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta onlus

Notturno Parigino. Restaurant La Coupole, 1933 Olio su tela (Caetani / inv. FCC 138)
Notturno Parigino. Restaurant La Coupole, 1933 Olio su tela (Caetani / inv. FCC 138)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poco più di un secolo fa, per la precisione centotrè anni or sono, proprio in questi primi giorni d'autunno, Marguerite Chapin scriveva da Parigi alcune lettere a suo cognato Gelasio per renderlo partecipe della immensa gioia generata dalla sua prima maternità. Era nata Lelia Caetani. Nella cosmopolita ville lumière d'inizio Novecento, la bella e colta americana era giunta poco più di un decennio prima per studiare canto e nella stessa città aveva conosciuto il suo futuro consorte, il musicista Roffredo Caetani. Sarebbe superfluo sottolineare ancora una volta le caratteristiche di quella straordinaria fucina di talenti e le peculiarità di quel contesto artistico internazionale nel quale crebbe la piccola amatissima Lelia Caetani (Parigi, 4 ottobre 1913 – Hedingham Castle, 11 gennaio 1977).

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San Filippo Neri e la Famiglia Caetani

di Anna Di Falco,  Architetto, progettista del restauro


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Lelia Caetani nel 102° anniversario della nascita (ottobre 1913 - ottobre 2015)

di Azzurra Piattella, Conservatore dei Beni Culturali, Consigliere della Fondazione “Roffredo Caetani” onlus


















































Il 4 ottobre 2015 ricorre il 102° anniversario della nascita di Lelia Caetani Howard, personalità di notevole interesse nell’ambito della storia europea del XX secolo. 

Fondatrice nel 1972 dell’Istituzione dedicata alla memoria di suo padre - il compositore e musicista Roffredo Caetani Duca di Sermoneta - Lelia Caetani è ricordata sia come artista internazionale particolarmente dotata nell’espressività visiva che come importante figura attiva nel sostegno di molti impegni umanitari e sociali della sua epoca. Sono note le sue equilibrate e ferme battaglie per la difesa della Natura e per la promozione della salvaguardia del “bene paesaggistico”. 

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Un ritratto inedito di Ersilia Caetani Lovatelli (1840-1925) conservato nella Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte di Palazzo Venezia a Roma

 di Anna Di Falco, Architetto, cofondatore dell’Associazione Restituit onlus


La Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Palazzo Venezia in Roma conserva un ritratto a grafite di Ersilia Caetani Lovatelli con firma autografa del pittore  Franz Johann Heinrich Nadorp , nato nella città di Anholt; in Germania il 23 giugno 1794 e morto a Roma il 17 settembre 1876. Il pittore fece parte del gruppo dei pittori chiamati Nazareni che dimoravano tra il palazzo Caffarelli al Campidoglio e il convento di Sant’Isidoro al Pincio. Si conoscono del pittore Nadorp(1) soprattutto ritratti e paesaggi della campagna romana. 

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I disegni di Gelasio Caetani sul castrum di Maenza

di Francesco Tetro, architetto e storico dell’arte, Direttore del Civico Museo del Paesaggio di Maenza


I disegni di Gelasio Caetani sul castrum di Maenza (dai primi anni Dieci del Quattrocento era passato ai Caetani  per il matrimonio di Francesco III Caetani con Margherita De Cabannis) vennero realizzati per illustrare vari capitoli della sua imponente Domus Caietana (San Casciano Val di Pesa, 1927-1933). Il complesso progetto sottolinea la cultura medioevalista che fu anche alla base del restauro del castello di Sermoneta, il cui cantiere, vide infatti Gelasio procedere a evidenziarne gli aspetti strutturali e tipologici. Gelasio, che era legato alla matrice storicistica aderente alla cultura del ripristino stilistico, così come era stata codificata  da Viollet-Le-Duc, ed affine alla cultura neo-medievalista espressa del movimento pre-raffaellita, assomma in sé due culture: quella umanistica ed internazionalista del creativo ambiente di famiglia e quella scientifica delle scelte professionali (laurea in ingegneria civile e specializzazione in ingegneria mineraria). 

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Qualche ricordo anagnino del papa del primo giubileo

di Gioacchino Giammaria, Direttore di Latium


Come è arcinoto Bonifacio VIII è il papa che istituì il primo giubileo. Ad imitazione di una più antica consuetudine ebraica, Bonifacio VIII, ad anno iniziato, nel 1300 istituì l’anno santo o perdono universale dei fedeli che, accorrendo a Roma, a certe condizioni, potevano “lucrare” il perdono dei propri peccati. Fu un grande successo poiché carovane e carovane di romei affollarono l'urbe e le basiliche e altre chiese romane. Bonifacio, accusato dai suoi avversari, specialmente gli spirituali, d'essere solamente un uomo di potere lontano dal messaggio pauperistico ed evangelico cristiano, ottenne così un grande successo e creò per la chiesa romana un altro tassello favorevole alla sua centralità. Inoltre Roma si configurò sempre più come una nuova Gerusalemme. Da allora i giubilei si sono ripetuti nel tempo, e sin dalla metà del XIV secolo il papato dovette abbreviare gli intervalli portandoli a misura di generazione. Alcuni papi hanno indetto giubilei straordinari per occasioni particolari, come appunto ha fatto papa Francesco volendo far riflettere i cristiani cattolici sulla misericordia.

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Brevi note su Aldo Manuzio da Bassiano/1 

di Pier Giacomo Sottoriva, Presidente Fondazione Roffredo Caetani onlus







Lo scorso mese di febbraio 2015, a Bassiano, paese natale di Aldo Manuzio il Vecchio, sono iniziate le cerimonie in ricordo del grande tipografo, che diversi paesi d’Italia rivendicano come concittadino, ad iniziare da Venezia, dove egli sviluppò il massimo del suo ingegno di umanista. Le Poste Italiane gli hanno dedicato un francobollo del valore di 0,80 centesimi di Euro, sono state organizzate manifestazioni per ricordarlo e farlo conoscere a Venezia, a Ferrara, Carpi, Mirandola. Uomo tipico dei "luoghi dei Caetani" (Bassiano possiede un bel palazzo che fu della Famiglia e che oggi è sede del Municipio), ricevette probabilmente la prima educazione scolastica a Sermoneta, sotto la protezione degli stessi Caetani, prima di andare a Roma a formarsi agli studi superiori.

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Marguerite Caetani (1880-1963)

di Lorenzo Salvagni, Ph.D., Università del North Carolina a Chapel Hill (USA)


J.E. Vuillard, Marguerite Chapin nel suo appartamento con il suo cane, 1910
J.E. Vuillard, Marguerite Chapin nel suo appartamento con il suo cane, 1910

Mecenate, animatrice culturale, fondatrice-editrice di due riviste letterarie, esperta giardiniera: questo il sunto delle principali attività di Marguerite Chapin-Caetani, moglie di Roffredo e madre degli ultimi due esponenti della stirpe caietana, Camillo e Lelia. Marguerite rimane ancora per molti versi una figura enigmatica; non amava far parlare di sé e non scrisse un libro di memorie, a differenza di molte dame dell’alta società che le furono vicine nell’arte e nella vita. La fonte principale di notizie su Marguerite è la sua corrispondenza: centinaia di lettere conservate in archivi e biblioteche europee e statunitensi, testimonianze che offrono una prospettiva unica sulla storia letteraria, artistica e sociale del Novecento. 

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Brevi note su Aldo Manuzio da Bassiano

di Pier Giacomo Sottoriva, Presidente Fondazione Roffredo Caetani onlus


Bassiano e Venezia hanno iniziato le celebrazioni in onore di Aldo Manuzio il Vecchio, nel 500° anniversario della morte. Manuzio nacque a Bassiano e morì a Venezia. Le Poste Italiane gli hanno dedicato un francobollo del valore di € 0,80, ma hanno omesso - incomprensibilmente - di inserire nella vignetta quei due dati, sulla nascita e sulla morte: si è detto, allo scopo di evitare di "localizzare" un francobollo che deve avere valenza nazionale. Come se una valenza nazionale possa prescindere dai dati anagrafici (vedere la Vinci dio Leonardo o la Urbino di Raffaello). In questo sito non vogliamo andare avanti su una polemica che sarebbe facile e preferiamo ricordare alcuni sintetici dati sulla sua vita.


Non si possono più nutrire dubbi sulla patria di origine di Aldo Manuzio, che è il comune lepino di Bassiano, nella odierna provincia di Latina, non lontano da quel “luogo, sul quale la Prosapia dei Gaetani tenea giurisdizione, e comando”, ossia Sermoneta, "oppidum amplum, & munium Italiae in ditizione Pontificia, & in Campania Romana”. Scriveva nel Settecento Domenico Maria Manni, che a togliere ogni residuo dubbio sta il fatto che Aldo si firmò nelle prime sue edizioni col nome greco di Aldou Manoukiou Basianeos, o con quello latino di Aldus Manutius Bassianas. Restano dubbi sull’anno di nascita, che qualcuno pone nel 1447, qualche altro nel 1449. La sua morte, invece, ha una data indubbia: il 6 febbraio 1515. 

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La famiglia Howard

 di Esme Howard, BA (Oxon)


Lo stemma degli Howard
Lo stemma degli Howard

Gli Howard appaiono nel XIII secolo con Sir William Howard di East Winch, Norfolk, nato nel 1242. Il paese di East Winch si trova vicino a Wiggenhall, otto chilometri a sud-est del vecchio porto di King’s Lynn. Gli storici Brenan e Stratham, nel loro ammirevole The House of Howard, descrivono “la culla di tutti gli Howard” come “un sonnolento villaggio raccolto intorno alla pregevole chiesa di tutti i Santi". Pur se di umili origini, la lealtà alla Corona e la buona fortuna nei matrimoni, fecero della famiglia una della più potenti dinastie d’Inghilterra. Il titolo di Duca di Norfolk, conferito a John Howard nel 1483, ha costituito la spina dorsale della successiva storia degli Howard.

 

Gli odierni Howard di Norfolk fanno risalire la loro discendenza ad almeno venti generazioni prima, sino ad Edoardo I d’Inghilterra (1239-1307) e alla sua seconda moglie, Margherita di Francia. Come molte famiglie che sono cresciute all’ombra del potere monarchico, gli Howard hanno sofferto alterne fortune, specialmente durante la "Guerra delle due rose" (1455-1485), nell’era dei Tudor ed Elisabettiana, fra il 1485 e il 1603, e nella guerra civile che ne sarebbe derivata, fra il 1642 e il 1651. A periodi di disgrazie e persecuzioni seguirono momenti di prestigio, di distinzione, di grande influenza e ricchezza, frutto, per lo più, di rivalità politiche a corte e di imprevedibili alternanze nella distribuzione dei favori reali; e, talvolta, anche a causa di tensioni religiose. Il confine fra lealtà e tradimento era esile in tempo di guerra e di cospirazioni a corte e alcuni Howard affrontarono la pena di morte. La famiglia Howard diede i natali a valorosi soldati e leali cortigiani, un apprezzato poeta, un collezionista d’arte famoso nel mondo (Thomas, XIV Conte di Arundel, che morì in esilio a Padova durante la guerra civile inglese), ad abili politici, a personalità eccentriche, e ad una lunga sequenza di difensori della fede cattolica.

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Personaggi della famiglia Caetani: Gelasio Caetani

 di Pier Giacomo Sottoriva, Presidente della Fondazione Roffredo Caetani


Gelasio Caetani, ambasciatore italiano a Washington (U.S.A.), nel 1923 (Photo Library of Congress)
Gelasio Caetani, ambasciatore italiano a Washington (U.S.A.), nel 1923 (Photo Library of Congress)


Gelasio Caetani (1877-1934) fu ingegnere civile con laurea a Roma, e minerario con laurea alla Columbia University di N.Y.C; operaio in miniera, poi dirigente, poi inventore di sofisticati macchinari per estrarre metalli; fu mineralogo, soldato coraggioso ed eroe della I Guerra mondiale, uomo politico (consigliere comunale a Roma nel 1920, deputato nel 1921, senatore del regno nel 1934), manager (vice presidente della neonata Agip, direttore generale per l'Italia della Aluminium Ltd, compagnia canadese), poliglotta, primo bonificatore in palude pontina, consulente tecnico del Governo per la stessa bonifica, Presidente della Società per lo studio della malaria; fu "inventore" di Ninfa, restauratore del castello Caetani a Sermoneta, agricoltore, apicoltore, importatore e impiantatore di colture fruttifere, abile e consumato disegnatore, amateur fotografico, inventore di fiabe (la “bella Ninfa”), cultore della storia di famiglia cui dedicò una decina di importanti e noti volumi di studi e collazioni, valente scultore (due quadriennali a Roma, due biennali a Venezia, studi a Parigi), accademico linceo, membro del CNR, e infaticabile appassionato di viaggi anche avventurosi, curatore e tutore di beni culturali e naturalistici (vice presidente della Commissione nazionale per i beni artistici e monumentali; ispettore onorario archeologico): E fu uomo generoso, impegnato ad alleviare le sofferenze altrui (operò per i soccorsi nel terremoto di Avezzano e nella prima Guerra mondiale, quando dette aiuto ai Belgi aggrediti dalla Germania; fece ripetutamente donativi a persone bisognose).

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Roffredo Caetani. L'ultimo musicista romantico

 di Roberto Prosseda, Pianista e musicologo


Roffredo Caetani
Roffredo Caetani

Forse ancora non tutti sanno che Roffredo Caetani (1871– 1961) è stato, tra le altre cose, anche uno dei più interessanti compositori italiani vissuti a cavallo del 1900 e, senza alcun dubbio, uno dei maggiormente sottovalutati. Anche se Roffredo si è espresso con risultati di eccellenza in molteplici ambiti culturali, va però ricordato che egli resta, prima di tutto, un compositore professionista, e i suoi studi, serissimi sin dall'infanzia, testimoniano la sua vocazione per la musica.

 

L’origine aristocratica gli consentì di avere contatti fin da bambino con eminenti personalità della cultura del tempo. Figlioccio di Liszt, e allievo di Giovanni Sgambati, Caetani ebbe modo di conoscere le più attuali tendenze musicali della sua epoca, facendole proprie e filtrandole con la sua personale sensibilità.

L’ascolto della sua musica consente di cogliere l’eclettismo e l’originalità della poetica di Caetani e, al contempo, di percepirne il legame con la grande tradizione musicale del Romanticismo europeo. Tratti salienti della sua cifra stilistica sono la concezione fatalistica della narrazione musicale, la predilezione di atmosfere cupe e di sonorità sfumate. L’uso sistematico di una rigorosa polifonia e la costante ricerca di armonie molto ardite e dissonanti testimoniano una solida formazione compositiva e un’ampia apertura alle più moderne correnti culturali europee. Caetani era anche pianista, e il pianoforte tuttora conservato presso l'antico salone nel Giardino di Ninfa è stato probabilmente quello su cui egli ha concepito molte delle sue composizioni. Proprio al pianoforte Roffredo ha dedicato una parte cospicua della sua pur non estesa produzione, che qui brevemente illustriamo. La prima opera pianistica di Roffredo è la Sonata op. 3. Composta nel 1893, a soli 24 anni, essa rappresenta il più ambizioso brano pianistico dell’autore, e si rivela uno degli esiti più convincenti dell'intera produzione pianistica italiana di Fine Ottocento. I tre ampi movimenti sono strutturati secondo una concezione ciclica, con la presenza degli stessi motivi tematici che ricompaiono in forme diverse in ciascun tempo. Il primo movimento rispecchia la forma sonata classica, seppur dilatata all'estremo; il secondo, Un poco lento è un intimo e intenso Adagio, con passo grave e pensoso, e il terzo è un turbinoso Allegro assai di intenso pathos tardoromantico.

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