I temi del giorno

FIRMA DEL PROTOCOLLO D’INTESA FRA LA LIPU NAZIONALE E LA FONDAZIONE ROFFREDO CAETANI


Presso la sede della Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta, nel Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti, è stato firmato da Fulvio Mamone Capria, Presidente Nazionale della Lipu-BirdLife Italia, e da Pier Giacomo Sottoriva, Presidente della Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta, un protocollo d’intesa fra la Lipu Nazionale e la Fondazione per migliorare i rapporti di collaborazione già attivi da anni con particolare riguardo per le iniziative concernenti il Parco Naturale Pantanello.

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Piccole Guide di Natura e Cultura - III edizione


Invitati alla terza edizione del Progetto i Docenti e gli Alunni delle Scuole del territorio

 

Un invito ad aggiungersi ai 2000 bambini che negli ultimi due anni hanno conseguito il titolo di “Piccola Guida di Natura e Cultura” del Parco Pantanello è stato di recente proposto dalla Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta Onlus ai Dirigenti e Docenti e agli alunni degli Istituti Comprensivi del territorio pontino e lepino. Il successo avuto dalle precedenti edizioni costituisce infatti la premessa di questa terza edizione del progetto che, per l‘anno scolastico 2017/2018, sarà maggiormente incentrata sugli effetti che le attività educative all’aperto, nell’aula vivente del Parco, hanno sulla salute e sul benessere dei bambini.

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Lelia e Sveva Caetani. Le ultime donne della Famiglia


Sabato 21 ottobre 2017 presso l'ex Municipio del Giardino di Ninfa si è svolto un evento dedicato alle ultime due donne della Famiglia Caetani. Di seguito riportiamo gli interventi di Pier Giacomo Sottoriva, Presidente della Fondazione Roffredo Caetani e di Azzurra Piattella, Consigliere della Fondazione.

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Terre di Palude. Ambiente e gente delle Paludi Pontine


Martedì 14 marzo 2017, nell’Aula Magna del Liceo “Leonardo da  Vinci” di Terracina è stato presentato il volume Terre di Palude. Ambiente e gente delle Paludi Pontine, realizzato a cura del Dipartimento Sperimentale - Area Storico-Ambientale dell’Istituto, coordinato dal prof. Rosario Malizia.

 

 

Il lavoro costituisce l’ideale continuazione del volume Terre di Confine, pubblicato cinque anni fa sempre dal Liceo, che focalizzava l’attenzione sulle impressioni, sui giudizi e sulle testimonianze che i viaggiatori stranieri del Grand Tour, attraversando la frontiera fra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli, hanno lasciato sul nostro territorio e sul suo contesto sociale.

In questa seconda fase del progetto si è scelto di studiare le memorie dei viaggiatori riguardanti il territorio delle Paludi Pontine, che essi dovevano superare per giungere alla frontiera fra i due Stati.

 

Anche in questo caso le traduzioni dall’inglese sono state affidate a gruppi di studenti, seguiti dai propri insegnanti di lingua, consentendo in tale modo un nuovo approccio didattico alla disciplina, finalizzato all’ampliamento delle conoscenze, delle competenze e delle abilità.

 

Allo scopo di contestualizzare tali informazioni, il gruppo di lavoro ha ritenuto opportuno affrontare anche l’analisi del territorio pontino prima della Bonifica integrale degli anni Trenta del Novecento. Sono stati, così, dedicati capitoli sia alla situazione precedente l’età moderna, dalla Preistoria al Medioevo, sia alla società e all’economia della zona dal Settecento all’inizio del Novecento, fino ad esaminare la vita quotidiana nelle paludi, la cui descrizione ha trovato riscontri nelle notizie fornite dai viaggiatori del Grand Tour.

 

Un ultimo capitolo è stato destinato allo studio della malaria sul piano medico-scientifico, allo scopo di consentire una visione moderna ed aggiornata di tale morbo, rispetto ai pregiudizi e alle credenze che per secoli hanno contrassegnato l’origine e gli effetti della malattia.

I testi del volume sono accompagnati da numerose immagini a colori, raffiguranti dipinti, foto e stampe d’epoca, oltre a una serie di diagrammi che rappresentano graficamente i contenuti dei capitoli concernenti l’economia delle Paludi Pontine.

 

Il libro costituisce la dodicesima pubblicazione del Liceo di Terracina, che da circa 15 anni opera nel campo della ricerca attiva sul territorio dapprima attraverso il Laboratorio di Storia e poi con il Dipartimento Sperimentale: un risultato certamente lusinghiero e forse unico nel campo degli istituti scolastici non solo regionali.

SERMONETA E LA FONDAZIONE ROFFREDO CAETANI


Gli Statuti di una città regolavano la vita di una comunità locale: questa ristampa rappresenta pertanto un documento importante sia a livello istituzionale che per la storia di Sermoneta.

 

I Borgia di papa Alessandro VI furono signori di Sermoneta dal 1499 al 1503 dopo aver spossessato con forza i Caetani del loro feudo. Negli anni del loro dominio il Castello fu ampiamente modificato e rinforzato, assumendo l’aspetto attuale, e nel 1501 Lucrezia Borgia concesse a Sermoneta un nuovo Statuto che porta ancora oggi il suo nome.        

Dopo la morte di Alessandro VI, i Caetani ridivennero signori della città e riconobbero la validità dello Statuto borgiano, apportandovi solo alcune variazioni.    

    

Il codice scritto in bella grafia antica e fregiato da ornamenti grafici sarà disponibile in vendita al prezzo promozionale scontato di € 10,00. Verrà anche successivamente data – compresa nel prezzo – la traduzione in grafia moderna del testo paleografico.

 

Nella stessa occasione le Camere Pinte del Castello saranno dedicate alla memoria di Laura e Paolo Mora Professori dell’Istituto Centrale del Restauro, già Consiglieri della Fondazione Roffredo Caetani e restauratori delle Camere Pinte negli anni Ottanta.

 

MASTER UNIVERSITARIO PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE


Nella Nazione che ha il più alto numero al mondo di siti classificati dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità” e che ha la più ricca Biodiversità d’Europa, l’"Heritage Interpretation" conquista, finalmente, il posto che merita nel mondo accademico.

 

Dal 24 Agosto e fino al 16 ottobre è infatti possibile iscriversi al Master di secondo livello in "Interpretazione del Patrimonio Culturale e Ambientale: dalla conoscenza alla valorizzazione, per la conservazione” che si svolgerà presso l’Università degli Studi dell’Aquila nell’anno accademico 2017-2018.

 

Il Master, unico nel suo genere nel nostro Paese, è una delle iniziative previste dal progetto "PROFESSIONE FUTURO”, promosso dalla Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta onlus e fatto proprio dall’Ateneo de L’Aquila, dal CNR, dall’Istituto Pangea Onlus e dalla Federparchi, con l’obiettivo di valorizzare lo straordinario “Patrimonio” d’Italia e di contribuire a promuovere occupazione qualificata nei vari campi e nelle molte professioni in cui l’Interpretazione può essere applicata.

 

Il programma dettagliato del Master sarà presto disponibile online.

 

Maggiori informazioni sul il sito web dell’Università de L’Aquila: http://www.univaq.it/section.php?id=1803&idmaster=106

 

E nel video YouTube realizzato dal team di UnivAq: https://www.youtube.com/watch?v=Kr5CESBL48M

 

Altre Informazioni, specifiche, sull’Interpretazione Ambientale, sono reperibili sul sito web di Interpret Europe: http://interpret-europe.net

 

E sulla pagina Facebook del Progetto Professione Futuro: https://www.facebook.com/INTERPRETAZIONEAMBIENTALE

GIARDINO DI NINFA. EMERGENZA IDRICA


Il dibattito sui problemi scaturenti dalla prolungata siccità in Agro Pontino e sulla collina pre-appenninica Lepina, con pesanti conseguenze ed ulteriori timori per l'attuale situazione di Ninfa e Pantanello, compie un salto di qualità. E con una sincronia significativa, esso avviene nel momento in cui è esplosa la perturbazione che nella giornata di venerdì 1° Settembre ha, finalmente, portato un pur minimo sollievo all'ambiente secco e riarso con la benedizione di un poco di pioggia e di un abbassamento delle temperature. 

Non siamo, certamente, fuori dall'emergenza, ma almeno campi e piante hanno ricevuto una boccata di ossigeno. Nel contempo, dopo le lettere del Direttore del Giardino e la mia di qualche giorno fa, quel dibattito subisce una forte iniezione di realismo e di scientificità: ciò è dovuto alla lettera che il nostro responsabile del Gruppo di Lavoro per l'Ambiente del Consiglio Generale, geologo dottor Massimo Amodio, ha inviato alla Fondazione e che alleghiamo.

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SEICENTO PICCOLE GUIDE “LAUREATE” QUEST’ANNO AL PARCO PANTANELLO


Sono circa 600 i bambini protagonisti del progetto Piccole Guide di Natura e Cultura, svolto anche quest’anno dalla Fondazione Roffredo Caetani Onlus al Parco Pantanello.

 

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TRE STRADE IN ROSA. ADA BOOTLE WILBRAHAM CAETANI


L'iniziativa del Comune di Latina "Tre strade in rosa. Fra i nomi scelti anche quello di Ada Bootle Wilbraham Caetani".

 

 

Il 21 aprile 2017 la Fondazione Roffredo Caetani partecipando all’avviso pubblico del Comune di Latina “Tre strade in Rosa” ha proposto tre nominativi: Ada Bootle Wilbraham Caetani, Marguerite Chapin Caetani e Sibilla Aleramo.

 

 

La commissione toponomastica del Comune di Latina riunitasi nei giorni scorsi ha scelto uno dei nominativi proposti dalla Fondazione : Ada Bootle Wilbraham Caetani (1846-1934) consorte di Onorato Caetani, che insieme al figlio Gelasio Caetani iniziò il restauro delle rovine e la creazione del Giardino di Ninfa, e che già precedentemente si era occupa della creazione del Giardino di Fogliano.

AN AMERICAN PRINCESS

di Esme Howard


AN AMERICAN PRINCESS: the Remarkable Life of Marguerite Chapin Caetani

A biography by Laurie Dennett, published by McGill-Queen’s University Press (2016)


Among the important statutory aims of the Caetani family foundations, in Rome and in Pontinia, is to honour and diffuse knowledge of that great and gifted dynasty. No less do we honour today those remarkable men and women who married into the family and contributed their own gifts. One such was Marguerite Chapin Caetani (1880–1963), the American-born wife of Duke Roffredo (1871–1961), who made a significant impact on the literary culture of her era. Her Paris and Rome-based literary reviews (Commerce and Botteghe Oscure, respectively), were well known across Europe and in the United States. She was also the second of three Caetani duchesses to become associated with the now world-renowned garden of Ninfa, created in the early 1920s.

 

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GUIDA ALLA SCOPERTA DELLE FARFALLE DEL GIARDINO DI NINFA


Per piccoli esploratori o per adulti appassionati, ecco la prima guida online per identificare le farfalle diurne che si trovano nel raggio di 10 km dal Giardino di Ninfa.

 

La prima versione è stata regalata da un entomologo di fama mondiale, il Prof. Sbordoni, e dall’università di Trieste in occasione del BioBLitz del 2013 presso il Parco Pantanello: la guida online è stata aggiornata con una chiave dicotomica per facilitare l’identificazione degli esemplari osservati, per imparare a conoscere e a valorizzare la Biodiversità del Monumento Naturale "Giardino di Ninfa".

 

La guida si trova al link: http://dbiodbs.units.it/carso/chiavi_pub21?sc=589

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Le “PICCOLE GUIDE di Natura e Cultura “ tornano sui sentieri di Pantanello

Alunni e insegnanti vanno alla scoperta del Parco per la seconda edizione del progetto


 

 

Nello scenario degli ambienti umidi del Parco Naturale Pantanello, popolati da moltitudini di uccelli, anfibi e invertebrati d’acqua dolce, prende avvio la seconda edizione del progetto di educazione ambientale “PICCOLE GUIDE DI NATURA E CULTURA”, promosso dalla Fondazione Roffredo Caetani.

 

Circa 600 bambini delle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di I grado del territorio pontino (Latina, Sermoneta, Pontinia, Cori, Bassiano, Sezze e Cisterna di Latina) daranno vita a questa edizione, con le escursioni sul campo, a partire dalla fine di marzo. 

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2017. I giorni di apertura al pubblico del Giardino di Ninfa


 

Il Giardino di Ninfa riaprirà al pubblico ad aprile.

Per il 2017 sarà aperto secondo il calendario sotto pubblicato.

I gruppi che si prenotano possono entrare anche fuori delle date di calendario.

Le scolaresche potranno visitarlo ad aprile e maggio, i lunedì e mercoledì, previa prenotazione.

 

Durante la stagione invernale hanno luogo la sostituzione delle specie floricole e arbustive e i lavori di manutenzione ordinaria dei ruderi.

 

Calendario con le aperture la pubblico 2017:

 

 

APRILE 1, 2, 9, 16, 17, 23, 25, 30
MAGGIO 1°, 6, 7, 14, 21, 28
GIUGNO 2, 3, 4, 18
LUGLIO 1, 2
AGOSTO 5, 6, 15
SETTEMBRE 2, 3
OTTOBRE 7, 8
NOVEMBRE 5

 

 

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Il Giardino di Ninfa. La Bellezza in dieci poesie

AA.VV.


E’ uscita in questi primi giorni di dicembre 2016 una breve antologia che raccoglie dieci poesie dedicate al Giardino di Ninfa.

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Il maestoso Pioppo nero di Ninfa

di Antonella Ponsillo


Giardino di Ninfa, ponte a due luci. Il Pioppo nero si erge oltre le mura di cinta sulla sinistra della foto.
Giardino di Ninfa, ponte a due luci. Il Pioppo nero si erge oltre le mura di cinta sulla sinistra della foto.

Maestoso e silenzioso custode dei segreti di Ninfa, il “pioppo nero” ha conquistato questo ruolo da decenni, prima ancora che nascesse il Giardino, e ha offerto ospitalità a centinaia di generazioni di animali che fra le sue fronde hanno trovato un sicuro rifugio. Situato nel Giardino a ridosso del muro di cinta, presso il “Ponte a due luci”, è stato ammirato ed osservato con timore quasi reverenziale dai visitatori a partire dalla seconda metà del Novecento. 

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Domenica 9 ottobre apertura straordinaria del Giardino di Ninfa

Raccolta fondi a favore delle popolazioni terremotate del 24 agosto 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta onlus, ente gestore del Giardino di Ninfa, ha deciso di aprire al pubblico in via straordinaria il Giardino di Ninfa domenica 9 ottobre devolvendo il ricavato delle visite a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016.

L’incasso sarà versato agli Istituti indicati dai Comuni interessati d’intesa con la Protezione Civile.

 

Quando?

Domenica 9 ottobre 2016

 

Dove?

Giardino di Ninfa, Via Provinciale Ninfa, 68, Cisterna di Latina (LT)

 

Orario?         

9,00 – 12,00 /14,00 – 16,00

 

Modalità?

Ingresso con visita guidata

 

Costo?        

€ 12,00 a persona e guida inclusa. Il gruppo si forma con i singoli visitatori giunti sul posto.

Le visite partono ogni dieci minuti circa. 
Il contributo si versa sul posto. Non occorre prenotazione per questa apertura.

 

 

 

Data la raccolta fondi, non saranno applicate le agevolazioni convenzionate e per gruppi.

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2016. I giorni di apertura al pubblico del Giardino di Ninfa


Il Giardino di Ninfa riaprirà al pubblico a marzo in concomitanza con le festività pasquali.

Per il 2016 sarà aperto secondo il calendario sotto pubblicato.

I gruppi che si prenotano possono entrare anche fuori delle date di calendario.

Le scolaresche potranno visitarlo ad aprile e maggio, i lunedì e mercoledì, previa prenotazione.

 

Durante la stagione invernale hanno luogo la sostituzione delle specie floricole e arbustive e i lavori di manutenzione ordinaria dei ruderi.

 

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La facciata graffita della "Casa della Pace" di Viterbo. Un restauro conservativo che ci avvicina

di Ugo De Angelis


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Feudo Caetani. Don Michelangelo e il taglio delle selve. 

di Anna Di FalcoFunzionario architetto presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
























Nel Fondo Lanciani, nella Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte, è conservata una stampa dal titolo «QUARTI DELLE SELVE», incisa a bulino e firmata da Giovanni Girolamo Frezza citato nel «Manuale degli Amatori di stampa edito a Parigi nel 1856(1) tra i più importanti incisori d’Europa Frezza Gioan Girolamo, Grav a l’eau-forte e tau burin, ne a Canemorto, pres de Tivoli, en 1659. Eleve d’A., van Westerhout, vivait encore en 1728». 

La mappa non è inedita, infatti nel periodico di Storia urbana e del territorio nel numero PALUDI E BONIFICHE, lo storico Giusto Traina la inserisce nel suo saggio sulle paludi e le bonifiche e la descrive come «Carta annessa alla dissertazione di G. M. Lancisi, Roma 1717(2)» .

E’ noto l’interesse di Lancisi per le condizioni patologiche in genere e per lo studio sulle cause della malaria, in particolare dell’area romana e della valle Pontina che concluse con la pubblicazione «De naxiis paludum effluviis eorumque remediis libri II» apparso a Roma nel 1717(3).

Le date quindi di Frezza e di Lancisi sono tra loro coerenti(4).

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L'area sorgiva del Monticchio, luogo Caetani

testo e immagini di Giancarlo Bovina, geologo






























Il Monticchio, quello che un tempo era un colle bruscamente emergente dalla pianura poco sotto  Sermoneta, oggi si presenta con l’ultima parte della sua sommità, un moncone di pietra in qualche maniera protetto dalla Torre medievale che, essa stessa precaria, ne ha di fatto impedito la totale escavazione. Si tratta infatti di un piccolo colle roccioso, isolato nella pianura, in larga parte demolito da una prolungata attività di estrazione della pietra dove, singolarmente, proprio la pietra, assieme all’acqua sono gli elementi che ancora ne determinano l’unicità. E’ dalla pietra del Monticchio che sono state prodotte la sabbia e la breccia utilizzate per la costruzione delle strade della pianura bonificata, le pietre utilizzate per opere edili e per le strutture idrauliche della Bonifica: rivestimento dei canali e dei laghi, argini, briglie, ponti e altro

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Le Radici del Futuro. Parco Pantanello, parco dei bambini e dei ragazzi.
































Il Parco Pantanello sarà il primo parco gestito con il diretto coinvolgimento di bambini e ragazzi, delle loro famiglie e di volontari, grazie ad un progetto, che partirà a breve, della Fondazione Roffredo Caetani, in collaborazione con l'Agenzia Regionale dei Parchi.

Percorsi educativi e di ricerca alla scoperta della biodiversità e della storia, nella terra dei Caetani e nella natura del Parco Pantanello.


Per il benessere psico-fisico dei bambini in contatto con la natura, per rafforzare il senso di appartenenza utilizzando la natura come aula, per esperienze emozionanti.



Descrizione del progetto Le Radici del Futuro:
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LE RADICI DEL FUTURO _ WEB.pdf
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La Macchina dell'Acqua


Da domenica 30 agosto 2015 è possibile visitare la Macchina dell'Acqua.

Lungo un ramo secondario del fiume Cavata è possibile vedere i ruderi della Mola di Santa Maria (XII secolo), più nota come Macchina dell’Acqua, anticamente utilizzata per il pompaggio dell’acqua del fiume nella città medievale di Sermoneta (XV secolo). 

La Macchina dell’Acqua ha subito recentemente un "restauro visivo" da parte dell’Associazione culturale “Cavata Flumen”, autorizzato dal Comune di Sermoneta nell'ambito del Progetto EXPO 2015 “Ninfa, i Caetani, il Cavata e Foro Appio: IL CAMMINO DELL’ACQUA DALLA COLLINA AL MARE. PROMOZIONE DI ITINERARI INTEGRATI CIBO E CULTURA”.

 

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