Borgo di Fogliano: proposte per la fruizione

Una lettera da parte di Italia Nostra - Sezione Latina e della Fondazione Roffredo Caetani


Archivio fotografico - Fondazione Roffredo Caetani
Archivio fotografico - Fondazione Roffredo Caetani

Latina, 20.07.2015


Al  DIRETTORE dell’AGENZIA DEL DEMANIO ROMA
Al PRESIDENTE del PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO SABAUDIA

Al COMANDO PROVINCIALE del CORPO FORESTALE DELLO STATO LATINA

e p. c. Al COMMISSARIO PREFETTIZIO del COMUNE di L A T I N A

All’UFFICIO TERRITORIALE PER LA BIODIVERSITA’ del Corpo Forestale dello Stato  FOGLIANO - LATINA


Oggetto: proposte relative al Borgo di Fogliano.


Premesso che il borgo di Fogliano costituisce un sito di grande interesse storico – paesaggistico, molto frequentato dai cittadini di Latina e non solo, la Fondazione Roffredo Caetani e l’Associazione Italia Nostra – Sezione di Latina, con spirito collaborativo ed a seguito di una serie di riunioni e contatti informali (i quali, purtroppo, non hanno avuto gli esiti sperati), intendono dare il loro contributo al Corpo Forestale dello Stato e all’Ente Parco del Circeo, al fine di creare le condizioni per una migliore ospitalità nel meraviglioso sito in questione,  nel rispetto della grande storia ivi costruita dalla Famiglia Caetani e della grande bellezza dei luoghi, e nell’altrettanto rispettoso riguardo per le competenze che gli Enti citati  hanno sugli stessi luoghi.

Innanzitutto si  ritiene  cosa utile  provare a fare il punto della situazione per poi, nel corso della presente nota, presentare alcune proposte relative al Casino Inglese, alla Villa Caetani, al procoio ed al Giardino esotico del Borgo in oggetto.

Il BORGO DI FOGLIANO è, come si diceva in premessa, un sito  frequentatissimo, ma incompleto; a nostro parere occorre completarlo redigendo un PIANO PER LA FRUIZIONE che ne determini :

• Capacità di carico;

• Dotazione e gestione dei servizi ;

• Destinazione degli edifici e degli ambiti presenti in esso.

Inoltre potrebbero essere considerati facenti parte dell’area anche la Torre di Fogliano ed il vicino sito archeologico di Rio Martino.

Riteniamo di dover tenere separati i singoli elementi, in quanto questi presentano problematiche differenti, la cui soluzione contempla evidentemente tempi differenziati.

IL CASINO INGLESE: il restauro della struttura, dopo circa undici anni, può dirsi quasi terminato, a parte la sistemazione degli spazi esterni; ma la struttura stessa ha bisogno di continua manutenzione, che può essere attuata soltanto con un suo utilizzo. 

Pertanto è urgente che venga decisa una destinazione, per poi essere concesso in gestione, attraverso un bando pubblico, mirato ad una destinazione compatibile con la “storia” della struttura e del Borgo intero.

Si ritiene che quest’ultimo aspetto sia decisivo per una corretta e continua manutenzione della struttura, in quanto solo un “organismo vissuto” può dare la garanzia che non cada nuovamente nel degrado (come, purtroppo, sembra stia avvenendo per il Casino), vanificando in breve tempo le opere di restauro, con conseguente sperpero delle ingenti risorse finanziarie impiegate. 

Altra soluzione potrebbe essere rappresentata dall’affidamento in gestione ad una Associazione o Fondazione. 

Peraltro gli scriventi, in un’ottica collaborativa e propositiva volta a promuovere il completamento dei lavori, vorrebbero poter venire a conoscenza dell’attuale situazione di recupero, nonché del progetto di riuso dell’edificio da parte dell’Ente Parco e del Corpo Forestale

IL CASALE CAETANI attualmente si trova in totale degrado, ad un punto tale che il suo recupero si presenta onerosissimo.

Precisiamo che, con tale dizione, ci riferiamo all’edificio risultante dalla saldatura, attraverso un corpo intermedio, tra il Casino di caccia e la Palazzina, riportati, nelle carte storiche di vari periodi, con molte e diverse denominazioni.

Si propone un primo intervento di messa in sicurezza, al minor costo possibile; quindi la redazione di un progetto preliminare, per richiedere un finanziamento per il suo completo restauro.  A tal fine potrebbero essere consultati vari Enti ed Istituzioni (oltre la Regione, i Ministeri interessati, etc.), come la Comunità Europea, l’Università (nella prospettiva di creare un centro di ricerca), etc. Nell’eventuale finanziamento potrebbe essere inclusa anche la ristrutturazione del Procoio.

Sappiamo bene che programmare il restauro del Casale comporta un notevolissimo impegno economico-finanziario, impossibile da sostenere per gli Enti preposti, senza adeguati finanziamenti, siano essi regionali, statali o della Comunità Europea.

Sappiamo anche, però, che senza un progetto chiaro e ben elaborato è impossibile richiedere i finanziamenti necessari al recupero di tale importante edificio, recupero che arricchirebbe enormemente il valore e le potenzialità del Borgo di Fogliano, sia sotto l’aspetto storico-artistico, che sotto il profilo della fruibilità per la comunità, nonché come ulteriore tassello per rafforzare il sito quale polo di attrazione turistico – culturale.

Il Casale, nel contesto del Borgo di Fogliano, fa parte di un disegno unitario e costituisce uno dei punti focali ai fini del proseguimento delle finalità istitutive del Parco Nazionale del Circeo; per dirla con il Prof. Carlo Cecere, autore del fondamentale saggio: “LA VILLA CAETANI A FOGLIANO – il luogo – l’architettura – la storia” (1989 – Fratelli Palombi Editori), “… la conservazione e la valorizzazione dei caratteri fondamentali dell’area (di Fogliano), fine ultimo del suo inserimento nei confini del Parco Nazionale del Circeo e della sua definitiva acquisizione al demanio dello Stato, obbliga ad un restauro integrato degli elementi naturali ed ambientali e degli edifici significativi della tenuta, suggerendone un riuso finalizzato, quasi fosse una naturale vocazione, alla creazione di un centro di ricerca e di studio per quei settori delle scienze naturali interessati ai problemi delle zone umide, ed alla creazione di un centro di documentazione storica sulla palude e sulla bonifica ”.

E’ chiaro che la destinazione prospettata dal Prof. Cecere è solo una delle possibili ipotesi di riuso, che, comunque, dovrà essere decisa con il progetto di recupero.

IL GIARDINO (o Orto Botanico): la messa in sicurezza della Villa è propedeutica alla sistemazione del Giardino, alla quale potrebbe essere interessata (per la parte tecnica) la Fondazione Roffredo Caetani.

Attualmente versa anch’esso in una situazione di degrado, recuperabile con un (relativamente) “limitato” impegno finanziario.

Altra considerazione da tener presente e della quale gli scriventi desidererebbero essere messi a conoscenza, è cosa prevede, per il Borgo di Fogliano, il PIANO DI ASSETTO DEL PARCO e se tale strumento potrà essere in grado di fare chiarezza sui futuri assetti dell’Ente Parco, definendo le competenze dei vari Enti ad esso interessati, in particolare per quanto riguarda il Borgo di Fogliano.

A conclusione della presente nota la Fondazione Caetani e la Sezione di Latina di ITALIA NOSTRA desiderano segnalare  che, alla base di tutto è necessaria la conoscenza, anche da parte dei cittadini fruitori, della storia del Borgo.

In tal senso si propone l’organizzazione di una mostra (prevalentemente) fotografica che ne evidenzi: la “pre-istoria”, la Storia dei Caetani a Fogliano, i pericoli corsi dal comprensorio in occasione della redazione del P R. G. di Latina, il Concorso del 1975, i futuri possibili scenari. 

Tale mostra potrebbe essere tenuta al Casino Inglese, qualora tale struttura possa essere resa “agibile” per una manifestazione pubblica. 

Fiduciosi che la nostra sollecitazione venga accolta da parte degli organi competenti,  inviamo i nostri più cordiali saluti.


Per la Fondazione “Roffredo Caetani”                            Per La Sezione di Latina di ITALIA NOSTRA

Il Presidente                                                                       Il Presidente

(Dott. Piergiacomo Sottoriva)                                          (Antonio Magaudda)

Archivio fotografico - Fondazione Roffredo Caetani
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