Giacomo Antonelli, amico prezioso e insostituibile


L’avvocato Giacomo Antonelli, già presidente della Fondazione Camillo Caetani di Roma e per molti anni Vice Presidente della Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta è venuto a mancare a Roma il 21 luglio 2015. I funerali si sono svolti nella Capitale, presso la Chiesa Nuova in Corso Vittorio Emanuele. Giacomo Antonelli lascia un profondo vuoto nelle due Fondazioni e tra gli Amici ed Estimatori che aveva numerosi. Uomo di gran classe, colto, preparato nei problemi legali, di gestione e di amicizia ha saputo creare attorno a sé una stima elevatissima, ed in particolare quella della Famiglia Caetani della quale era l’ascoltato professionista e l’amico dei momenti di riposo e di vita di società. Allievo e poi collega del grande avvocato Cesare Tumedei, ne segui in parte le orme, affrancandosi nella ricerca di una autonoma ed apprezzata attività professionale che lo ha portato ad essere uno dei principi del foro romano. Uomo dall’umorismo sapido, dalla battuta gradevole, pronta, mai al di sopra delle righe, rispettoso e rispettato lascia un autentico e profondo rimpianto nella cerchia dei molti sodali che ebbe.

 

La Fondazione Roffredo Caetani si unisce al dolore dei Familiari e lo ricorda con grande rispetto e grandissimo affetto, lasciando al suo Consigliere Esme Howard e al Presidente della International Friends of Ninfa, Philip, Lord Howard of Penrith, il ricordo di questo grande Personaggio.

 

 

 

 

Dear Pier Giacomo,

I had occasion this morning to be in touch with Caterina Fiorani who told me that Giacomo Antonelli had died. I subsequently saw the news on iluoghideicaetani, in which I was reading with interest your latest blog contributions.

I am sending this note on behalf of all the Howards who might have known him, and do so by way of tribute to a man with whom I travelled, as many of us did, some considerable distance in serving the Camillo and Roffredo foundations. He and I worked together to support Hubert in his final months, and I remember his visit to London on the occasion of Hubert's memorial service when it seemed like the passing of an entire era. Giacomo's passing, after all his years of service to the Caetani, is no less symbolic. He was an efficient and thoughtful man, profoundly interested in Marguerite Caetani's literary legacy and one who did not hesitate to support new projects in an imaginative way - for example Marguerite Caetani's biography which he and I agreed would bring the breadth of her legacy to the Anglo-Saxon world. As chairman of the Camillo Caetani Foundation, he did all he could to help the sister foundation and to make the best of their shared testamentary interests. He understood perfectly the inseparability of both foundations and the need for them to work together in perfect harmony and cooperation. These are just examples that come to me. The main thing is that Giacomo gave years of loyal service to the Caetani family and to their patrimony and was devoted to Lelia and to Hubert, to whom he gave wise counsel. 

With many thoughts and sympathies to Giacomo's family, to you Pier Giacomo, and to my friends and colleagues within the community of the two foundations.

Esme 

 

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Dear Pier Giacomo

I am also sorry to hear the news about Giacomo Antonelli and echo Esme’s thoughts and condolences

Kind regards

Philip

 

 

Traduzione

 

Caro Pier Giacomo, 

ho avuto occasione questa mattina di essere in contatto con Caterina Fiorani che mi ha riferito della morte di Giacomo Antonelli. Ho visto successivamente la notizia su www.iluoghideicaetani.it, sul quale ho anche letto con interesse i tuoi ultimi contributi.

Ti invio questa nota a nome di tutti gli Howard che lo hanno conosciuto, un tributo ad un uomo con il quale ho viaggiato, come molti di noi hanno fatto, nel percorrere considerevoli distanze nel servire le fondazioni Camillo e Roffredo. Lui e io abbiamo sostenuto insieme Hubert nei suoi ultimi mesi, e io ricordo la sua visita a Londra in occasione della cerimonia commemorativa di Hubert che segnò il passaggio di un’era. 

La scomparsa di Giacomo, dopo tutti questi anni di servizio per i Caetani, è quanto meno simbolica. Era un uomo valente e ponderato, profondamente interessato all’eredità letteraria di Marguerite Chapin, che non esitava nell’appoggiare nuovi progetti in modo creativo – per esempio la biografia di Marguerite Chapin per la quale lui e io sostenemmo avrebbe portato l’ampiezza della sua eredità del mondo Anglosassone. Come presidente della Fondazione Camillo Caetani, ha fatto tutto ciò che ha potuto per aiutare la fondazione sorella e per ottenere il meglio dal loro testamento comune. Egli ha compreso perfettamente la inseparabilità di entrambe le fondazioni e il loro bisogno di lavorare insieme in perfetta armonia e cooperazione. Questi sono alcuni esempi che mi vengono in mente. Giacomo servì lealmente la famiglia Caetani, e il loro patrimonio, e fu devoto a Lelia e Hubert, ai quali diede validi consigli.

Con molto affetto alla Famiglia di Giacomo, a te Pier Giacomo e ad i miei amici e colleghi delle due fondazioni.

Esme 

 

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Caro Pier Giacomo,

sono  triste anch’io nell’apprendere la notizia della morte di Giacomo Antonelli e mi associo ad i pensieri e alle condoglianze di Esme.

Cordiali saluti

 

Philip Howard

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