Feudo e comunità. I Caetani a Bassiano: signoria fondiaria, governo della giustizia e rapporti sociali nel XVIII secolo

a cura di Paolo Periati, Dottorato in Storia Università Roma Tre


In copertina particolare di una carta degli Atti Criminali di Bassiano.
In copertina particolare di una carta degli Atti Criminali di Bassiano.

Al termine dell'età napoleonica i Caetani rinunciarono al ducato di Sermoneta, da diversi secoli dominio del casato, il cui potere si era perpetuato valendosi di due aspetti peculiari della rinnovata feudalità moderna: la proprietà fondiaria e il governo della giustizia. Il fine era accrescere stabilità, ordine e armonia sociale in modo tale che il principe e i sudditi prosperassero. Lo studio del catasto di Bassiano e degli Atti Criminali consente di comprendere l'assetto socio-economico della comunità e del suo territorio nel XVIII secolo, di individuare possedimenti e privilegi baronali, beni di abitanti ed enti ecclesiastici, e di ricostruire il rapporto tra duca, sudditi e potere centrale romano.


Paolo Periati ha intrapreso, nell'ambito del Dottorato in Storia dell'Università Roma Tre, una ricerca all'ascesa politica e le nunziature apostoliche di Antonio Caetani per ricostruirne l'attività diplomatica nel quadro dei rapporti politici della Santa Sede con l'Impero e i Regni di Spagna all'inizio del Seicento. In precedenza ha studiato il potere feudale dei Caetani nel XVIII secolo in riferimento alla comunità di Bassiano, analizzando il rapporto tra sudditi e signore e gli aspetti socio-economici del territorio.




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