Gelasio Caetani (1877/1934). Il realismo dell'utopia. Appunti per una biografia.

di P.G. Sottoriva, Fratelli Palombi Editori, 2014


Gelasio Caetani non è un personaggio universalmente noto, a parte il ricco mondo dell’alta borghesia e della nobiltà romane, e a parte i molti collaboratori che in Terra Pontina lo tennero in grande stima. Pur essendo intestatario di un Liceo a Roma, era, ed è ancora, sconosciuto ai più, pur nella molteplicità dei campi in cui si manifestò la sua abilità di ingegnere, la sua audacia di militare, la sua conoscenza di storia di famiglia, le sue qualità di diplomatico, le sue attitudini culturali, le sue doti artistiche, il suo ingegno di bonificatore delle Paludi Pontine e di anticipatore in molti àmbiti nei quali egli si cimentò.

 

La "riemersione" del suo archivio personale dai fondi dell’archivio storico di Casa Caetani a Roma, dopo quasi ottanta anni di nascondimento, ha consentito una indagine di prima mano, su documenti - familiari e ufficiali - fino ad oggi rimasti chiusi gelosamente nelle cartelle nelle quali egli stesso li aveva riposti e classificati; ed ha consentito una esplorazione a 360 gradi della sua poliedrica attività, inquadrata nel vivace contesto storico in cui essa maturò e si espresse, tra la fine dell’Ottocento e gli "anni del consenso" al fascismo.

Ingegnere minerario con lauree in Italia e negli Stati Uniti, poliglotta, inventore, studioso di documenti di famiglia, diplomatico a Washington, eroe della I Guerra mondiale (fu "l’uomo del Col di Lana"), consigliere comunale a Roma, deputato al Parlamento, poi senatore del regno, scultore, riordinatore del più grande archivio gentilizio esistente nel Lazio, agricoltore e creatore di aziende agricole, "inventore" dello straordinario Giardino di Ninfa, restauratore dello avìto castello Caetani di Sermoneta, accademico Lincèo, vice presidente della Commissione nazionale per i monumenti e i beni artistici, presidente di sezione del CNR: sono questi alcuni dei campi nei quali si cimentò, e che, impossibili ad essere tutti citati, possono avere il loro coronamento nella scrittura di una diecina di ponderosi volumi storici tratti dai documenti conservati nello archivio di famiglia di via delle Botteghe Oscure a Roma.

 

Il libro fa luce su tutti questi settori della sua attività, conclusasi anzitempo, alla ancora giovane età di 57 anni. Di questo personaggio il libro cerca di ricostruire la vita e le opere, restituendolo ad una giusta conoscenza nazionale e ad un apprezzamento non servile, con il quale si sintetizza la vita di una antica e gloriosa Famiglia, che ebbe il suo più alto rappresentante nella figura di Papa Bonifacio VIII, al secolo Benedetto Caetani.

Commenti: 0