Mostra "Gelasio Caetani bonificatore"

  Tor Tre Ponti (Latina), 15 novembre - 13 dicembre 2014


La Fondazione Roffredo Caetani ha dedicato al ricordo di Gelasio Caetani, nella ricorrenza degli 80 anni dalla sua morte (1934), una mostra sulla sua attività di primo bonificatore della Palude pontina. A lui è stato dedicato anche un libro che ne ricostruisce la complessa ed esaltante vita. La mostra si è sviluppata tra ricordi materiali acquisiti dalla proprietà agricola, che oggi è delle Fondazioni Roffredo e Camillo Caetani, ma che proviene dal lascito di Gelasio, unico dei Caetani ad aver conservato la quota fondiaria attribuitagli dalla eredità del padre Onorato; da preziosi documenti progettuali messi a disposizione dal Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino; da documenti acquisiti presso l’Archivio Centrale dello Stato e presso gli Archivi storici delle Fondazioni Camillo e Roffredo Caetani. Il ricordo di Gelasio è stato un atto di omaggio al personaggio, ma è divenuto anche un capitolo omesso della complessa storia della bonifica delle Paludi Pontine, finora sintetizzata e generalmente identificata nella bonifica fascista.


In realtà, quest’ultima (1932-1937) è stata solo il nucleo fondamentale, sostanziatosi nella attività svolta dall’Opera Nazionale Combattenti (edilizia, fondazione delle città nuove, appoderamenti e colonizzazione, aziende agrarie sperimentali); dai Consorzi di Bonifica di Littoria (già Piscinara) e di Bonificazione Pontina (le grandi infrastrutture idrauliche, canali, fiumi, idrovore); dalla Croce Rossa Italiana e dal Consorzio Provinciale Antimalarico (la parte sanitaria); ma anche dai privati, dalle Università Agrarie di Cisterna, Sermoneta e Bassiano, dalla Società Bonifiche Pontine e dall’Istituto Antimalarico da essa creato e soppresso dal fascismo. Una osservazione da fare, pur malvolentieri: il mondo della Scuola, per il quale la Mostra era stata organizzata con un messaggio didascalico, non ha approfittato di questa occasione.

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