La famiglia Howard

 di Esme Howard, BA (Oxon)


Lo stemma degli Howard
Lo stemma degli Howard

Gli Howard appaiono nel XIII secolo con Sir William Howard di East Winch, Norfolk, nato nel 1242. Il paese di East Winch si trova vicino a Wiggenhall, otto chilometri a sud-est del vecchio porto di King’s Lynn. Gli storici Brenan e Stratham, nel loro ammirevole The House of Howard, descrivono “la culla di tutti gli Howard” come “un sonnolento villaggio raccolto intorno alla pregevole chiesa di tutti i Santi". Pur se di umili origini, la lealtà alla Corona e la buona fortuna nei matrimoni, fecero della famiglia una della più potenti dinastie d’Inghilterra. Il titolo di Duca di Norfolk, conferito a John Howard nel 1483, ha costituito la spina dorsale della successiva storia degli Howard.

 

Gli odierni Howard di Norfolk fanno risalire la loro discendenza ad almeno venti generazioni prima, sino ad Edoardo I d’Inghilterra (1239-1307) e alla sua seconda moglie, Margherita di Francia. Come molte famiglie che sono cresciute all’ombra del potere monarchico, gli Howard hanno sofferto alterne fortune, specialmente durante la "Guerra delle due rose" (1455-1485), nell’era dei Tudor ed Elisabettiana, fra il 1485 e il 1603, e nella guerra civile che ne sarebbe derivata, fra il 1642 e il 1651. A periodi di disgrazie e persecuzioni seguirono momenti di prestigio, di distinzione, di grande influenza e ricchezza, frutto, per lo più, di rivalità politiche a corte e di imprevedibili alternanze nella distribuzione dei favori reali; e, talvolta, anche a causa di tensioni religiose. Il confine fra lealtà e tradimento era esile in tempo di guerra e di cospirazioni a corte e alcuni Howard affrontarono la pena di morte. La famiglia Howard diede i natali a valorosi soldati e leali cortigiani, un apprezzato poeta, un collezionista d’arte famoso nel mondo (Thomas, XIV Conte di Arundel, che morì in esilio a Padova durante la guerra civile inglese), ad abili politici, a personalità eccentriche, e ad una lunga sequenza di difensori della fede cattolica.

Il Castello di Arundel nel Sussex, per oltre 400 anni sede dei duchi di Norfolk, si trova accanto alla Cattedrale di Arundel, costruita dalla famiglia, e ora dedicata al martire elisabettiano San Philip Howard (1557-1595). Presso il Collegio Inglese a Roma sono esposti i ritratti di due cardinali Howard: un altro Philip (1629-1694) e Edward (1829-1892). Non meno importanti fra gli Howard di fede cattolica, e in una linea di discendenza di diciotto duchi, sono, nel XIX secolo, il XIV e XV Duca di Norfolk, padre e figlio, che hanno lasciato il segno nel lungo processo di emancipazione delle Cattolicità in Inghilterra. Ognuno di essi, con la necessaria discrezione ma con totale lealtà alla Corona, usò la propria influenza per conciliare l’Inghilterra protestante e lo Stato del Vaticano. Molti libri sono stati scritti sulla colorita e talvolta tragica e turbolenta, ma sempre singolare, storia degli Howard. Il legame matrimoniale fra le famiglie Howard e Caetani, seppur realizzato solo nel XX secolo, è un importante arricchimento, l’unione di due storie che stimoleranno per sempre la nostra fantasia.



THE HOWARDS

by Esme Howard, BA (Oxon)


The Howards emerged in the 13th century with Sir William Howard of East Winch, Norfolk. He was born in 1242. The village lies close to Wiggenhall, five miles south-east of the old port of King’s Lynn. Brenan and Stratham, in their admirable The House of Howard, describe the ‘cradle of all the Howards’ as a ‘sleepy village clustered around its fine Church of All Saints.’ From humble beginnings, loyalty to the Crown and good fortune in marriage, the family became one of the most powerful dynasties in England. The dukedom of Norfolk, conferred on John Howard in 1483, provides the backbone to all subsequent Howard history.


Present day Howards in the Norfolk line trace their ancestry at least twenty generations back to Edward 1st of England (1239-1307) and his second wife Marguerite of France. Like many families that grew up close to monarchical power, the Howards suffered mixed fortunes, notably during the War of the Roses 1455-1485, the Tudor and Elizabethan eras between 1485 and 1603, and the Civil War that was to follow between 642-1651. Periods of disgrace and persecution were apt to follow highpoints of honour, distinction, influence and affluence – mostly the result of political rivalries at court and unpredictable swings in the dispensation of royal favour; sometimes, too, because of religious tensions. The borderline between loyalty and treason was slim in times of war and courtly conspiracy and several Howards faced the ultimate penalty.


The Howard family nevertheless produced gallant soldiers and loyal courtiers, one outstanding poet, one world-renowned art collector (Thomas, the 14th Earl of Arundel who died in exile in Padua during the English Civil War), skilled politicians, several eccentrics, and a long succession of defenders of the Catholic faith. Arundel Castle in Sussex, for over 400 years seat of the dukes of Norfolk, stands close to Arundel Cathedral, built by the family, and now named after the Elizabethan martyr St Philip Howard (1557–1595). At the English College in Rome hang the portraits of two Howard cardinals: Philip (1629-1694) and Edward (1829-1892). No less prominent among Howard men of faith and in a line of 18 dukes so far, are the 19th-century 14th and 15th dukes of Norfolk, father and son, who made their mark on the long process of catholic emancipation in England. Each, with necessary discretion but with complete loyalty to the Crown, used their influence to bring about reconciliation between Protestant England and the Vatican.


Many book have been written about the colourful, sometimes tragic and turbulent, but always distinctive history of the Howards. The association through marriage of the Howard and Caetani families, albeit only in the 20th century, is a remarkable enrichment, a joining of two histories that will forever stimulate our imagination.

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